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Finanziamento al gruppo Mossi e Ghisolfi per il bioetanolo di seconda generazione

La Banca europea per gli investimenti (BEI) sostiene con un finanziamento di 65 milioni di euro i progetti in ricerca e sviluppo di Biochemtex, società di ingegneria del Gruppo Mossi Ghisolfi, uno dei leader mondiali nel campo della tecnologia per la produzione di biocarburante di seconda generazione.

Il piano di investimenti 2013-2016 di Biochemtex riguarda la ricerca effettuata nei laboratori localizzati a Rivalta Scrivia (Piemonte) e Modugno (Puglia) per il miglioramento delle tecnologie di conversione di biomasse non ad uso alimentare a biocarburante e ad altre molecole chimiche per applicazioni industriali tra cui ad esempio il g licole etilenico, che è una delle materie prima utilizzate nella produzione del PET (la plastica per packaging alimentare).

Il finanziamento a Biochemtex rientra tra le attività della banca dell’Unione europea per una pluralità di fattori:

- la ricerca e il miglioramento nella produzione di biocarburanti di seconda generazione contribuisce a diminuire la dipendenza dal petrolio e, allo stesso tempo, non si basa sull’utilizzo di possibili materie prime alimentari;

- il minor inquinamento che ne deriva sostiene gli sforzi della UE e della BEI nella lotta al cambiamento climatico;

- la localizzazione di oltre il 50% degli investimenti è nei laboratori di Modugno, in Puglia, regione convergenza all’interno dell’Unione europea;

- nel complesso, grazie all’investimento totale di Biochemtex, pari a 133 milioni di euro, si creano nuovi posti di lavoro per ricercatori altamente qualificati e scienzati.

Biochemtex ha sviluppato una piattaforma tecnologica da cui è possibile ricavare bioetanolo derivato da biomasse (la canna comune o gli scarti agricoli quali paglia di riso o paglia di grano). Il bioetanolo vienemiscelato poi ai carburanti di origine fossile consentendo un abbattimento nelle emissioni di gas ad effettoserra, così come imposto dalla normativa europea attualmente in vigore.

Questa tecnologia, definita di “seconda generazione” per differenziarla da quelle di “prima generazione” che utilizzano colture amidacee quali il mais, consente di ricavare zuccheri a basso costo che possono essere utilizzati per produrre biocarburanti, utilizzati in campo industriale, che possono sostituirsi a quelli ottenuti a partire dal petrolio: un progetto di ricerca per ripensare la chimica in chiave sostenibile.

Biochemtex è attiva a livello globale nello sviluppo e ingegnerizzazione di tecnologie e processi bio-chimici basati unicamente sull’utilizzo di biomasse non alimentari, in alternativa alle risorse fossili, come il petrolio. La Società, controllata del Gruppo Mossi Ghisolfi, ha sede a Tortona (AL) con due centri di ricerca a Rivalta Scrivia (AL) e Modugno (BA).Il Gruppo Mossi Ghisolfi opera, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, America Latina e Asia; nel 2012 ha conseguito un fatturato di oltre 3 miliardi di dollari, con 2.100 collaboratori.


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