Costa Concordia, Orlando: tempi rispettati, relitto rimosso entro estate

“Gli impegni sui tempi per la rimozione del relitto della Costa Concordia sono stati mantenuti e la prossima stagione turistica non vedrà la permanenza del relitto di fronte l'isola del Giglio”.

Ad affermarlo è stato il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, nel corso della conferenza stampa organizzata presso il dipartimento della Protezione Civile a Roma per fare il punto sulla seconda fase dell'emergenza della Costa Concordia che prevederà lo spostamento del relitto in un porto di destinazione per il suo smaltimento. Conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il capo della Protezione Civile e commissario straordinario del governo, Franco Gabrielli, l'amministratore delegato della Costa Concordia, Michael Thamm, ed il responsabile del progetto rimozione, Franco Porcellacchia.

Stato attuale delle operazioni. A dicembre sono stati completati gli interventi di messa in sicurezza del relitto per affrontare condizioni atmosferiche anche estreme durante la stagione invernale (winterization). Dopo il parbuckling, non sono stati registrati spostamenti significativi del relitto, che comunque è costantemente monitorato tramite un impianto di video sorveglianza attivo 24 ore su 24.

Sono in via di completamento nel Terminal Titan-Micoperi di Livorno i 15 cassoni (sponson) che saranno installati sul lato di dritta. A questi si aggiungono 4 cassoni da posizionare sul lato di sinistra che andranno ad integrarsi agli 11 cassoni già installati per il parbuckling, per arrivare ad un totale di 30 cassoni necessari a far rigalleggiare il relitto. Per posizionare i cassoni sul lato di dritta, che è la parte danneggiata emersa dopo il parbuckling, sarà necessario installare dei telai per creare una superficie liscia e regolare.

Rigalleggiamento e trasporto. A partire da metà aprile, se le condizioni meteo marine lo consentiranno, partiranno le operazioni per installare i cassoni. Questi, inizialmente pieni d’acqua, saranno progressivamente svuotati, fornendo la spinta necessaria a far rigalleggiare lo scafo. La Concordia sarà così pronta per essere trasportata al porto di destinazione, che attualmente non è ancora stato individuato. Per selezionare gli enti e le società che si occuperanno della demolizione e del riciclo del relitto, sono stati invitati a esprimere manifestazione di interesse 30 soggetti e enti ritenuti potenzialmente in grado di eseguire queste operazioni. Dopo una prima analisi delle risposte, sono stati valutati idonei alcuni soggetti provenienti da Italia, Francia, Norvegia, Regno Unito, Turchia e Cina e sono stati invitati a formulare proposte. La selezione delle offerte sarà completata tra febbraio e marzo. Le proposte dovranno tener conto dei tre criteri che hanno caratterizzato tutte le fasi del progetto di rimozione: la tutela dell’ambiente, la sicurezza e il rispetto dei tempi.

Tutela dell'ambiente. Prosegue costantemente il monitoraggio ambientale dell’Isola del Giglio garantito da istituti incaricati dall’Osservatorio di monitoraggio e da Costa Crociere. I controlli continueranno per i cinque anni successivi al termine delle operazioni e sarà garantita la salvaguardia dell’ecosistema con il ripristino dei fondali interessati dal cantiere.

Il ministro Orlando ha, quindi, ricordato che la procedura di allineamento della nave e la sua rimozione si stanno svolgendo “su standard tra i più avanzati al mondo e mai adottati ancora a livello europeo”. Per quanto riguarda il porto di destinazione in cui la nave sarà smantellata Orlando ha spiegato che “come governo italiano e come ministero dell' Ambiente preferiremmo che il porto di destinazione finale del relitto della Concordia fosse italiano: non è una scelta indifferente, meno 'strada'  fa il relitto meglio è perché significa ridurre i rischi di carattere ambientale.  All'alternativa della nave gigante che si carica la Concordia preferiamo la soluzione del traino tradizionale mediante rimorchiatori ma ciò presuppone ovviamente la scelta di un porto non troppo lontano”.


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