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Terra dei fuochi: firmata direttiva

Terra dei fuochi: firmata direttiva

Una direttiva per potenziare gli studi epidemiologici, con particolare riguardo ai registri delle malformazioni congenite e ai registri dei tumori.

Una direttiva per potenziare gli studi epidemiologici, con particolare riguardo ai registri delle malformazioni congenite e ai registri dei tumori, e una precisa e rapida analisi e valutazione dello stato di salute delle persone residenti nei comuni della Regione Campania compresa nella cosiddetta “Terra dei fuochi” in relazione alla presenza ed alla tipologia dei siti di smaltimento e combustioni illegali di rifiuti.

E’ questo il contenuto del documento firmato venerdì 28 febbraio dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, acquisita l’intesa col presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Nella direttiva vengono determinati i criteri di identificazione dei rischi sanitari per contrastare i quali dovranno essere implementate azioni specifiche di prevenzione, miglioramento delle procedure diagnostiche, terapeutiche e di accesso ai servizi sanitari, a tutela della salute delle popolazioni.

La direttiva, delegando l’Istituto superiore di sanità all’espletamento dell’attività, individua le specifiche priorità: l’analisi, secondo la metodologia del Progetto Sentieri dei dati sanitari correnti, riguardanti mortalità ed ospedalizzazione delle aree già individuate caratterizzate da molteplici fattori di rischio, non solo di tipo ambientale, per delineare il profilo di salute complessivo delle popolazioni interessate; l’acquisizione e analisi dei dati relativi ai Certificati di Assistenza al Parto (CeDAP), relativamente agli stessi Comuni interessati, disponibili presso il Ministero della salute, al fine di descrivere gli esiti avversi della riproduzione che la letteratura internazionale indica come associati all’esposizione ad emissioni e rilasci dei siti di smaltimento e combustioni illegali di rifiuti; l’esame dei dati disponibili riguardanti rispettivamente le malformazioni congenite e l’incidenza tumorale.


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