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Il Comune di Parma a lezione di rifiuti zero a Capannori

Il Comune di Parma a lezione di rifiuti zero a Capannori

Capannori mette a disposizione del Comune di Parma le proprie competenze sui Rifiuti Zero.

Obiettivo è l’elaborazione nella città ducale di nuovi progetti e strategie, come la “tariffa puntuale”, introdotta a Capannori dal 2013, che premia i cittadini più virtuosi, cioè quelli che producono meno scarti non riciclabili, con uno sconto in bolletta. 

È quanto emerso in seguito all’incontro che martedì il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro e il presidente di Ascit, Maurizio Gatti, hanno avuto con una delegazione del Comune di Parma guidata dall’assessore all’ambiente della giunta Pizzarotti, Gabriele Folli, e accompagnata da Raphael Rossi, esperto nella progettazione di sistemi avanzati e virtuosi di gestione dei rifiuti.

“Grazie all’impegno di tutti i cittadini, oggi a Capannori differenziamo l’85% dei Rifiuti e, negli ultimi anni, abbiamo ridotto del 35% la produzione totale dei rifiuti – ha spiegato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Ben volentieri, quindi, abbiamo accolto la richiesta del Comune di Parma di venirci a studiare, così come abbiamo sempre fatto ogni volta che ci hanno contattato cittadini, enti e associazioni. Sul tema dei Rifiuti Zero è quanto mai importante una collaborazione tra tutti i soggetti, per lanciare un segnale forte nella gestione dei rifiuti e far comprendere la validità di politiche concrete che portano benefici ai cittadini”.

“Capannori è per noi un modello – ha spiegato l’assessore Gabriele Folli -. Nell’ottica di dare un’ulteriore spinta alla differenziazione dei rifiuti a Parma, completando un percorso già avviato dalla nostra amministrazione, abbiamo deciso di contattare l’amministrazione Del Ghingaro per capire come esportare alcuni progetti nel nostro territorio. Ringrazio il Comune, il sindaco e Ascit per la disponibilità”.

“Capannori ha avuto una visione lungimirante nella gestione dei rifiuti aderendo per primo alla strategia Rifiuti Zero e realizzando una serie di buone pratiche. Questo ha fatto scuola – ha aggiunto Raphael Rossi -. Ho avuto la fortuna di assistere all’evoluzione dei risultati ottenuti in questo Comune. Adesso stiamo cercando di capire coma applicare la tariffa puntuale a Parma e negli altri territorio dove Iren Emilia gestisce i rifiuti”.

“Siamo onorati che, per quanto riguarda l’innovazione, Ascit sia al livello delle grandi aziende – ha concluso Maurizio Gatti -. La tariffa puntuale per noi è stato un banco di prova, perché ci ha permesso di elaborare un modello personalizzato che si adattasse perfettamente al nostro contesto”.

Alla visita a Capannori hanno partecipato anche tecnici del Comune di Parma e di Iren Emilia, la società che gestisce i rifiuti a Parma, che, grazie ad Ascit e al Comune, hanno potuto vedere da vicino il funzionamento della tariffa puntuale.


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