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Il progetto di smaltimento e riciclo della Concordia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera la delibera che sancisce l’approvazione del progetto di rimozione del relitto della motonave Costa Concordia dall’isola del Giglio ed il suo trasferimento presso il porto di Genova. 
La decisione ha reso necessario il pronunciamento del Consiglio dei Ministri poiché nella conferenza di servizi appositamente convocata l’accordo è stato votato a larga maggioranza, ma non all’unanimità. 
Il Consiglio ha approvato il progetto per il trasferimento e lo smaltimento del relitto della nave Costa Concordia, proposto dalla Costa Crociere SpA con le prescrizioni assunte dalla stessa Conferenza dei servizi, allo scopo di allontanare il relitto dall’Isola del Giglio  entro il mese di luglio e di avviare lo smantellamento del relitto nel più breve tempo possibile,.
La delibera consente di arrivare ad un determinante passaggio della complessa procedura che ha visto impegnata la Protezione civile a seguito del naufragio avvenuto nel gennaio del 2012.

Con il via libera al rimorchio del relitto della Concordia a Genova, gli oltre 350 tecnici di Titan Micoperi, impegnati senza sosta nelle operazioni di rimozione, possono ora procedere alla conclusione delle operazioni preparatorie al rigalleggiamento del relitto. Attualmente restano da installare solo 2 del totale di 30 cassoni necessari per far rigalleggiare la nave. L’avvio delle operazioni di rigalleggiamento è previsto entro la metà di luglio, previa autorizzazione da parte dell’Osservatorio di Monitoraggio, e l’allontanamento definitivo dall’Isola del Giglio potrà avvenire quindi entro la fine dello stesso mese. 

l trasferimento della Concordia dall’Isola del Giglio a Genova

Una volta riportato in galleggiamento, il relitto della Concordia verrà rimorchiato dall’Isola del Giglio al porto di Genova Voltri sotto la guida del team Titan Micoperi. Percorrerà una distanza di circa 190 miglia alla velocità media di 2 nodi, con tempi di percorrenza previsti di 4 giorni. La finestra temporale del trasferimento del relitto ricade nel periodo caratterizzato dalle migliori condizioni meteo-marine; studi e analisi approfondite hanno confermato la possibilità di effettuare il trasporto in sicurezza. Come sempre nel progetto di rimozione della Concordia, l’ambiente resta la priorità. Il relitto viaggerà a una velocità limitata e sarà scortato da mezzi, equipaggiamento e personale specializzato in grado di intervenire per la risoluzione di qualsiasi problema, fra cui un team di esperti biologi marini. 

Il progetto di smaltimento e riciclo della Concordia 

Il progetto di smaltimento e riciclo della Concordia sarà affidato al consorzio format da Saipem, azienda a partecipazione pubblica parte del Gruppo ENI, leader nei progetti di Ingegneria e Ambiente, e San Giorgio del Porto, cantiere attivo nelle riparazioni e conversioni navali dal 1928, primo cantiere in Italia ad essere iscritto all’Albo Speciale delle Imprese di demolizione navale.

Il progetto Saipem/San Giorgio del Porto per lo smantellamento e riciclo del relitto della Costa Concordia si sviluppa in quattro fasi esecutive distinte la cui durata complessiva è prevista in 22 mesi. In una prima fase saranno eseguite le operazioni necessarie per ricevere la Concordia nel Porto di Genova Voltri, dove sarà effettuato l’alleggerimento del relitto attraverso attività quali la rimozione degli arredi interni e degli allestimenti dei ponti emersi. Nella seconda fase, relitto sarà trasferito dalla Diga Foranea di Voltri al Molo Ex Superbacino dove verrà eseguito lo smantellamento delle strutture dei ponti dal 14 al 2. La terza fase consisterà nell’esecuzione delle attività propedeutiche al trasferimento del relitto in un Bacino di Carenaggio (il n.4), fra cui la rimozione dei cassoni di rigalleggiamento e l’attività di pulizia delle cambuse e delle celle frigo presenti al ponte 0. Nel corso della quarta e ultima fase, saranno eseguite tutte le operazioni da effettuare in ambiente segregato e asciutto all’interno del Bacino di Carenaggio, fino allo smantellamento completo del relitto. Si procederà alle operazioni di rimozione degli allestimenti interni, la pulizia delle aree e la demolizione finale di tutte le strutture e questa fase si concluderà con le attività di gestione dei materiali, trasporto e smaltimento/recupero dei materiali di risulta.

 


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