CAMEC 2021

Veneto: nuove modalità operative recupero rifiuti edili

I rifiuti prodotti dai cantieri edili sono mediamente costituiti per l’80% del totale da laterizio e calcestruzzo (armato e non); il restante 20% è invece suddiviso tra gli imballaggi (metallo, carta) e il materiale proveniente dagli scavi (terra e rocce, asfalti). Fornire modalità operative, applicabili sia a lavori pubblici che privati, per il recupero di rifiuti speciali; non pericolosi, finalizzato alla produzione di materiali riutilizzabili nel settore delle costruzioni, è quanto si propone un provvedimento appena approvato dalla giunta regionale.

“La problematica connessa con la gestione del recupero dei rifiuti costituiti prevalentemente da materiali inerti provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi – sottolinea Maurizio Conte, assessore all’ambiente - è stata in più occasioni affrontata dalla giunta regionale mediante l’emanazione di specifiche modalità operative tese a regolamentarne le procedure gestionali. E’ del 2012 l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, con la quale, privilegiando l’opzione di riutilizzo e di recupero della materia, prima di ogni altra, sono state adottate modalità operative finalizzate in primo luogo a valorizzare, attraverso definite forme di gestione regolamentata, i rifiuti provenienti da queste attività”.

“Preso atto dei positivi risultati ottenuti proprio dall’applicazione di questo provvedimento – aggiunge l’assessore - si è ritenuto opportuno proseguire sulla medesima strada, affrontando in particolare la questione relativa alla produzione e all’utilizzo nel settore delle costruzioni, di prodotti ottenuti dal recupero di rifiuti, sia attraverso un loro possibile utilizzo diretto, sia attraverso il loro utilizzo a valle di precise lavorazioni cui é sottoposto il rifiuto non pericoloso, nell’assoluto rispetto della normativa vigente in materia e dei principi comunitari sulla gerarchia dei rifiuti”.

Data la valenza ambientale dell'argomento e la sua specificità, la Regione ha proceduto a costituire un tavolo di lavoro, a cui hanno partecipato rappresentanti delle Province, dell’ARPAV, di Confartigianato e di Confindustria, le cui risultanze hanno consentito di enucleare precise norme tecniche e ambientali da rispettare nell’attività di produzione ed utilizzo nel settore delle costruzioni di “prodotti di recupero” e di “rifiuti tal quali”, norme che sono state ora adottate dalla Giunta regionale come specifica Regolamentazione su tutto il territorio regionale.


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