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"Sfida all'ultima sporta", comuni virtuosi in gara

Dall'1 novembre 2012 al 30 aprile 2013 14 comuni italiani prendono parte alla competizione nazionale "Sfida all'Ultima Sporta" promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e dell'Anci.

La competizione è riservata agli enti locali che hanno raggiunto non meno del 60% di raccolta differenziata nel 2011 e una popolazione compresa tra gli 8.000 e i 17.000 abitanti e partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti SERR, che avrà luogo dal 17 al 25 novembre in tutta Europa. Le iniziative che partecipano all'evento europeo possono essere a loro volta selezionate sia per il Premio Europeo che per il Premio Nazionale Italiano.
Si tratta della prima iniziativa mai realizzata in Italia che vede un totale complessivo di 170.000 cittadini impegnati a ridurre il consumo usa e getta -a partire dallo shopper- con la collaborazione di tutta la comunità per un periodo di sei mesi.
In questo caso si potrà davvero affermare che ogni azione conta perché il comune che registrerà più acquisti effettuati nei negozi aderenti, senza consumo di sacchetti usa e getta nell'arco di sei mesi -dal 1 novembre 2012 al 30 aprile 2013 -, si aggiudicherà il premio di 20.000 euro offerto da tre sponsor: Banca Marche, sponsor principale, Fra Production/Ecottonbag e Novamont.
Questi sono i comuni in competizione: Nonantola MO, Sorbolo PR in Emilia; Inzago MI, Vanzago VA, Caronno Pertusella VA, Vaprio D'Adda MI in Lombardia; Chiampo VI, Noventa PD, Rubano PD, Teolo PD in Veneto; Prata PN e Azzano Decimo PN per il Friuli Venezia Giulia; Santena TO e Corridonia MC rispettivamente per il Piemonte e le Marche.
Attraverso questa iniziativa gli esercizi del piccolo commercio locale potranno prepararsi all'entrata in vigore, anticipata al 31 dicembre 2012 dal decreto Sviluppo bis del Governo, delle sanzioni previste per la vendita di sacchetti per la spesa non conformi a quanto previsto dalla Legge 28/2012 (Gazzetta Ufficiale DL 179/2012 -articolo 34, comma 19). La legge prescrive l'impiego di materie plastiche non solo biodegradabili, ma anche compostabili secondo la norma UNI EN 13432 oppure sacchetti di plastica purché riutilizzabili. La norma, oltre a fissare una percentuale minima di plastica riciclata nella composizione dei sacchi, fissa i limiti minimi di spessore che sono pari a 200 micron se destinati all'uso alimentare e a 100 micron se destinati ad altri usi per quelli con maniglia esterna.
Per quelli con maniglia interna o a fagiolo, i limiti sono, rispettivamente, di 100 e 60 micron.
L'iniziativa è promossa all'interno del progetto Porta la Sporta che mira a diffondere consapevolezza sull'urgenza di cambiare modelli di consumo che non tengono conto che viviamo in un unico pianeta dalle risorse finite e che dilapidano più risorse di quelle che i sistemi naturali siano in grado di rigenerare e producono una quantità di rifiuti ed inquinamento -in costante aumento- che la biosfera non riesce più a metabolizzare.


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