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Bolzano: termovalorizzatore ai comuni

Il nuovo termovalorizzatore di Bolzano Sud, una volta terminato, sarà ceduto dalla Provincia ai Comuni, ma il piano di finanziamento verrà elaborato in modo tale che le tariffe per i cittadini non aumenteranno in maniera sconsiderata. Lo ha deciso la Giunta provinciale, dando ai comuni e alle loro società partecipate la possibilità di accedere al fondo di rotazione.

Il conto alla rovescia per l'entrata in funzione del nuovo termovalorizzatore di Bolzano Sud, che trasformerà in energia l'incenerimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta indifferenziata, è ormai agli sgoccioli. Questione di poche settimane, ma sino ad oggi regnava l'incertezza su chi avrebbe effettivamente gestito l'impianto. "La Provincia ha costruito la struttura - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - ma lo smaltimento dei rifiuti è compito dei comuni, e dovranno dunque essere loro stessi ad acquistare e poi gestire il termovalorizzatore. I costi di realizzazione ammontano a 143 milioni di euro, 20 dei quali rimarranno a carico nostro, ovvero quelli spesi per bonifica, pianificazione e interventi tecnici. Restano altri 123 milioni che i comuni saranno chiamati a coprire sotto forma di credito anticipato dalla Provincia".

In una seconda fase, inoltre, i comuni saranno chiamati anche a gestire l'impianto di prossimo completamento a Bolzano Sud. "La decisione non è di nostra competenza - ha precisato Durnwalder - ma immagino che la gestione spetterà ad Ecocenter. In quel caso la Provincia sarebbe disposta a cedere la propria partecipazione azionaria, pari al 10%, in modo tale che la società sia interamente in mano ai comuni". Tornando a bomba, il credito da 123 milioni ha scadenza di 15 anni, e ciò significa un rientro annuo di 13 milioni a carico dei Comuni.

Affinchè tali costi, al netto dei guadagni derivanti dalla vendita di calore ed energia prodotti dal termovalorizzatore, non vadano a carico dei cittadini tramite un'incontrollata crescita delle tariffe, la Giunta provinciale ha previsto un sostegno tramite il fondo di rotazione. "Ciò potrebbe consentire ai comuni di coprire una consistente parte dei costi - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - soprattutto nella fase inziale". Dato che l'accesso al fondo, attualmente, è consentito solo ai comuni, è in dirittura d'arrivo una modifica di legge che apre le porte anche a società partecipate come, appunto, Ecocenter. "Sono convinto - ha concluso Durnwalder - che questa rappresenti una via equilibrata e sostenibile per tutti: dalla Provincia, ai Comuni, ai cittadini".


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