CAMEC 2021
Eccellente bilancio per Remtech Expo 2015, che conferma Ferrara capitale della tutela ambientale

Eccellente bilancio per Remtech Expo 2015, che conferma Ferrara capitale della tutela ambientale

Oltre quattromila visitatori e 235 espositori (contro i 185 del 2014) da tutta Italia, ma anche da Spagna, Irlanda, Inghilterra, Cina e Corea del Sud; delegazioni straniere in rappresentanza di Romania, Turchia, Russia e Cina; quattrocento tra i massimi esperti mondiali di tutela del territorio, bonifiche sostenibili e gestione dei sedimenti, compresi i maggiori general contractor e stazioni appaltanti nazionali (Italferr, ANAS, Autostrade per l’Italia, Terna, Expo 2015 e ANCE); cento sessioni congressuali sulla remediation, l’innovazione, il dissesto idrogeologico e il rischio idraulico, i materiali da scavo, i porti e i sedimenti, le opere sostenibili, l’industria.
È un bilancio ampiamente positivo, quello della nona edizione di RemTech Expo, che consolida il proprio ruolo di principale evento in Italia sui temi della bonifica e della riqualificazione dei siti contaminati, della protezione della costa e della gestione dei sedimenti, della prevenzione del rischio idrogeologico, del riutilizzo dei materiali inerti e della sostenibilità delle opere.
“RemTech continua a crescere in maniera significativa – osserva con soddisfazione Filippo Parisini, il Presidente di Ferrara Fiere Congressi, che organizza la manifestazione in partnership con la Regione Emilia-Romagna – e rende Ferrara centrale nel segmento ambientale, che è stabilmente in cima all’agenda internazionale, come dimostrano anche l’attenzione di Papa Francesco e del Segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon”. E internazionale è il respiro che l’appuntamento di Ferrara Fiere ha ormai assunto e che tra due settimane lo porterà all’IPLA di Mosca, il forum mondiale itinerante sulla gestione dei rifiuti e la bonifica delle discariche, dove RemTech condurrà una master class sulle bonifiche.
Alle considerazioni di Parisini fanno eco quelle di Silvia Paparella, project manager di RemTech: “Abbiamo registrato un incremento della componente tecnologica e di innovazione, con droni, robot, software all’avanguardia. Molto intensa è stata, poi, l’interazione tra produttori e utilizzatori di tecnologie, servizi e strumentazioni per la bonifica e la tutela dell’ambiente, con tavoli di lavoro operativi e l’avvio di nuovi progetti”.
“Vorrei sottolineare – ha aggiunto Paparella – il grande contributo della Protezione Civile che, malgrado l’emergenza a Piacenza, è riuscita ad allestire in Fiera un vero e proprio campo di smistamento per gli operatori e di assistenza alla popolazione, con esercitazioni e momenti di formazione in continuo. Senza contare la collaborazione con #italiasicura, che proseguirà nei prossimi mesi, per costruire un percorso – sicuramente non semplice né breve – di messa in sicurezza del territorio. Se Assoporti e le Autorità Portuali – ha proseguito – hanno fornito un apporto fondamentale sul tema dei dragaggi, con Confindustria abbiamo avviato, sul tema delle bonifiche, un’importante progetto, che ci vede impegnati a fornire alle imprese un servizio permanente di problem-solving sulle questioni ambientali”. “Notevoli, infine – ha concluso –, i passi avanti che la manifestazione ha compiuto sul piano della comunicazione e degli strumenti di dialogo, dal confronto tra gli attori coinvolti nei World Cafè al primo seminario sulla comunicazione ambientale, promosso in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti”.


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