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Interventi di ristrutturazione degli impianti di Mazzè sulla Dora Baltea

Interventi di ristrutturazione degli impianti di Mazzè sulla Dora Baltea

L'opera, realizzata da Itinera S.p.A. (Gruppo Gavio), consiste nella ricostruzione degli impianti di Mazzè, siti sulla Dora Baltea, con interventi finalizzati ad eliminare le criticità idrauliche e strutturali, migliorandone sia la funzionalità che la sicurezza stessa dello scaricatore. Per la realizzazione, è stato attuato un intervento importante sulla configurazione del manufatto, che ha portato alla demolizione dell’intero barraggio. La demolizione è avvenuta dopo lo smontaggio e lo smaltimento a discarica delle paratoie piane esistenti e di tutti gli organi oleodinamici di manovra. 

Vista d’insieme baraggio vecchio e nuovo:

 

La prima fase dell’opera consisteva nella demolizione completa di 4 Speroni, dell’impalcato carrabile esistente e della sovrastante pedanca di manovra, spalla dx e sx e platea. Queste demolizioni sono state eseguite in due fasi, precedute dalla realizzazione di infrastrutture in superficie (nuovo scaricatore) e dall’esecuzione di opere specialistiche di fondazione, per garantire la stabilità dei manufatti con sufficienti fattori di sicurezza. A seguire la descrizione. 

Planimetria generale interventi:

OPERE DI FONDAZIONE SPECIALI

PLATEA - SCARICATORE

  1. Schermo di monte: realizzato grazie a tre allineamenti paralleli di colonne di terreno trattato mediante iniezioni di miscele cementizie. I due allineamenti esterni sono stati realizzati tramite iniezione di miscela cementizia bifluida fine (prodotta con 52,5 R tipo I proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Robilante), mentre l’allineamento intermedio è stato conseguito con iniezione di miscela silicatica ad alta capacità saturante. Le colonne di terreno trattate hanno un diametro pari a 1,80 m e una profondità di 24 m per un sviluppo di circa 73 m. 
  1. Schermo di Valle: realizzato con due file di colonne di terreno trattato con jet-grouting bifluido (prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se ). La fila esterna è stata armata e dotata di cordolo di testata, mentre la fila interna con diametro di 1,20 m non è stata armata. I tubi di armatura hanno diametro 889 mm e il cordolo di testa armato ha dimensioni 60 x 60 cm. 
  1. Speroni : realizzati mediante file di colonne di terreno trattato con jet-grouting bifluido (prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se )  non armati aventi diametro di 1,20 m. 
  1. Sponda SX: realizzata con due file di colonne di terreno trattato con jet-grouting bifluido ( prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se ). Fila interna non armata e fila esterna armata con tubi di armatura con diametro 889 mm sui quali verrà realizzato un cordolo di testa armato con dimensioni 60 x 60 cm.  
  1. Sponda DX: realizzata mediante pannelli di paratia dello spessore di 0,80 m resi stabili in fase di scavo con quattro ordini di tiranti.  
  1. Tappi di fondo scaricatore: realizzati con file di colonne non armate di terreno trattato con jet-grouting bifluido (prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se) aventi diametro pari a 1,20 m.

ITTIOFAUNA - SCALA DI RISALITA DEI PESCI

Perimetrale: realizzato con due file di colonne di terreno trattato con jet-grouting bifluido (prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se)  aventi diametro pari a 0,80 m.Fila interna non armata e fila esterna armata con tubi di armatura aventi diametro pari a 889 mm sui quali verrà realizzato un cordolo di testa armato con dimensioni 60 x 60 cm.

Tappi di fondo scala di risalita: realizzati mediante file di colonne non armate di terreno trattato con jet-grouting bifluido (prodotto con 32,5 R tipo II/B-LL proveniente dallo stabilimento Buzzi Unicem di Trino V.se) aventi diametro pari a 1,20 m. 

Terminate le opere di fondazioni speciali si procederà a realizzare le opere in calcestruzzo fornito da UNICAL Spa. Le opere prevedono:

  1. 1. La realizzazione della platea scaricatore

La platea dello scaricatore verrà realizzata in due fasi di getto, la prima eseguita con messa in opera di calcestruzzo con consistenza S5 e la seconda con SCC. (come indicato in planimetria ). La platea avrà una lunghezza complessiva di 59,79 m e una larghezza lorda nei tratti sotto le spalle e gli speroni di 48,80 m.
Le larghezze nette delle luci tra spalla e speroni saranno di 12,80 m.
Per le fasi in elevazione - Spalla Sx, Sperone 2 e 3, Spalla Dx  - verrà utilizzato un calcestruzzo con RcK 30.

Una volta terminate la fasi in elevazione, verrà eseguito un impalcato utile al collegamento tra la casa operaia e la centrale esistente e necessario all’alloggiamento delle nuove paratoie metalliche per la regimentazione delle acque.

A protezione del nuovo scaricatore verranno costruiti muri in calcestruzzo, sia sul lato dx che sul lato sx.
A valle verrà eseguita una difesa spondale in pietrame per una lunghezza di 170,00 m fino al ponte della strada statale di Mazzè.

Verrà inoltre realizzata una scogliera con inclinazione della scarpata pari al 66% (3:2) e avente spessore medio di 1,80 m ed altezza di 6 m, con berma di fondazione larga 2 m e profonda 1,5 m

In contemporanea verrà portata avanti la costruzione della scala di risalita ittiofauna.

  1. Costruzione della scala di risalita per l’ittiofauna

La scala di risalita per l’ittiofauna è stata oggetto di un approfondito studio condotto dal Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell’Ambiente e delle Geotecnologie – Settore Ecologia Applicata del Politecnico di Torino. In virtù della prevista ubicazione del passaggio per i pesci tra la nuova spalla sx dello scaricatore e il vecchio edificio della centrale, è risultato indispensabile ricorrere ad una tipologia di passaggio di tipo “tecnico” (technical fish pass) per limitare il più possibile le dimensioni del dispositivo, seppur in modo compatibile con le esigenze di fruizione dello stesso da parte dell’ittiofauna. Tra le diverse soluzioni disponibili, è stata scelta la “vertical slot” (fenditure verticali), tecnica che garantisce in maniera ottimale il passaggio dei pesci e già ampiamente utilizzata in altri progetti internazionali. La stessa realizzazione prevederà sia opere in calecestruzzo che in pietrame. A valle verrà eseguita una difesa spondale in pietrame per una lunghezza di 170,00 m fino al ponte della strada statale di Mazzè. 

Scogliera eseguita con inclinazione del 66% della scarpata (3:2) e avente spessore medio di 1,80 m ed altezza di 6 m con berma di fondazione larga 2 m e profonda 1,5 m.

 

TABELLA LAVORI:

  • Ente Concessionario CAUTENZA CANALI CAVOUR NOVARA – VERCELLI
  • Importo netto dei lavori Appaltati € 6.364.978,61
  • Oneri per la Sicurezza € 112.508,00
  • Importo netto dei lavori aggiudicato € 6.477.486,61
  • Addendum al contratto € 8.470.183,00
  • Oneri per la sicurezza € 149.922,24
  • Importo totale dei lavori € 8.620.105,24
  • Progettista e Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione Dr. Ing. Giorgio Massara (Associazione Irrigazione Est Sesia – Novara)
  • Direttore dei Lavori e Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione Dr. Ing. Gian Enrico Grieco (Associazione Irrigazione Est Sesia – Novara)
  • Direttore operativo di cantiere  Geom. Cristiano Zanellato (Associazione Irrigazione Est Sesia – Novara)
  • Impresa Appaltatrice A.T.I. ITINERA S.p.A. /CO.GE.FA S.p.A.
  • Direttore tecnico Dr. Ing. Gianni Gavotti
  • Direttore di Cantiere Geom. Riccardo Berrone

 


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