Novità da Roma: nuovo amministratore unico in Ama Spa

Novità da Roma: nuovo amministratore unico in Ama Spa

L’assemblea di Ama Spa, preso atto dell’ordinanza della Sindaca di Roma Capitale, ha nominato Antonella Giglio nuovo amministratore unico di Ama S.p.A.

Nata a Varese, Antonella Giglio si è laureata presso l’Università Cattolica del “Sacro Cuore” di Milano ed è partner e fondatrice di Themis, studio legale indipendente nato nel 2010 e specializzato nei nuovi settori del diritto. L’avvocatessa Giglio ha inoltre maturato una approfondita esperienza nel diritto amministrativo, civile e tributario ed è iscritta all’albo degli avvocati di Roma, all’albo speciale dei cassazionisti ed ha titolo di mediatore per le controversie civili e commerciali.

Lo rendono noto congiuntamente Ama S.p.A. e Roma Capitale.

Roma Capitale informa inoltre che sottoscriverà un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria per la tracciabilità dei rifiuti da attività di costruzione e demolizione e dei prodotti inerti riciclati nei cantieri. È quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta capitolina che assegna ai Dipartimenti Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana e Tutela Ambientale il mandato per stipulare l’accordo con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle azioni di controllo da parte della Direzione Lavori, tenendo conto dell’applicazione della politica degli acquisti verdi (Green Public Procurement). I firmatari del documento ritengono che la gestione della filiera dei rifiuti derivanti da attività di costruzione, demolizione e scavo possa, in prospettiva, trasformarsi in una concreta opportunità per produrre materia e ricchezza a beneficio dei cittadini.

La memoria si inscrive pienamente nelle politiche ambientali adottate da questa amministrazione, che intende costruire una gestione integrata dei rifiuti e promuovere buone pratiche incentrate sul recupero e sul riciclo allo scopo di diminuire il consumo di materie prime naturali. Un obiettivo che deve, però, misurarsi con il consistente numero di interventi di scavo per la realizzazione e la manutenzione delle reti di sottoservizi. Lavori che determinano la produzione di ingenti quantitativi di terre e rocce di scavo e di rifiuti inerti provenienti dalle pavimentazioni rimosse o dalla demolizione di manufatti. Il protocollo è stato quindi concepito proprio per arginare e ridurre il danno ambientale generato da questi rifiuti.


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