A Venezia la raccolta differenziata raddoppia in soli due mesi

A Venezia la raccolta differenziata raddoppia in soli due mesi

A Dorsoduro la differenziata sale dal 23% al 43% da ottobre a fine novembre.

A Dorsoduro, nel centro di Venezia, il peso complessivo dei rifiuti raccolti porta a porta e auto-conferiti è raddoppiato da ottobre a fine novembre, portando la differenziata dal 23% al 43%. Inoltre i gabbiani sono quasi scomparsi, dato che, in assenza di cibo, si spostano altrove, a dimostrazione del fatto che la loro presenza nei centri urbani si può limitare al massimo con un buon conferimento dei rifiuti. Sono questi i risultati del nuovo sistema introdotto da Veritas nel sestiere veneziano, che l'assessore comunale all'Ambiente, Massimiliano De Martin, e il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, hanno voluto comunicare nel corso del sopralluogo effettuato nel primo mattino tra San Barnaba e San Vio.

“Al di là dell'ovvio assestamento iniziale – ha dichiarato l'assessore De Martin – oggi assistiamo all'effetto opposto: ci sono cittadini di altri sestieri che ci vengono a chiedere quando estenderemo il sistema sperimentato a Dorsoduro anche ai loro. Le persone si stanno comportando benissimo ed è grazie a loro che si è alzato di tanto l'indice della raccolta differenziata. Il nostro obiettivo è di aumentarlo per tutta la città insulare, in modo da avvicinarci quanto più possibile a quel 76% raggiunto a Marghera e a Chirignago. Teniamo molto, poi, al decoro urbano e riteniamo importante osservare come i gabbiani abbiano modificato le loro abitudini in così poco tempo”.  

“A Venezia è oggettivamente difficile pensare anche alla differenziazione dell'umido – ha poi specificato Razzini – ma un rifiuto residuo minimizzato può essere comunque lavorato, quindi è su questo che puntiamo”. Il direttore generale di Veritas ha poi ribadito che la situazione del centro storico è resa ulteriormente difficile dalla presenza turistica: il record di presenze di quest'anno ha fatto aumentare di un altro mezzo milione di euro i costi di smaltimento dei rifiuti. Per questo l'azienda ha prodotto volantini informativi sulla raccolta dei rifiuti in più lingue, da distribuire nelle strutture ricettive e uno specifico proprio per quelle di Dorsoduro.

Veritas, è stata inoltre recentemente premiata da Legambiente per aver tracciato e differenziato la raccolta differenziata. Veritas ha infatti completato la certificazione e la tracciabilità delle raccolte differenziate.
Tutte le varie fasi e le procedure – inclusi gli aspetti energetici e ambientali – della raccolta differenziata sono codificate, monitorate e certificate da un ente terzo: dalla raccolta dei materiali differenziati alla fornitura alle imprese di materie prime seconde.
Gli scopi di questa operazione sono diversi. Da un lato c’è la necessità di controllare – per ottimizzarli – tutti i flussi delle varie filiere dei rifiuti. C’è poi il bisogno di migliorare la qualità delle materie prime seconde, dal momento che le aziende che poi le utilizzano chiedono materiali di elevata qualità. Infine, c’è l’esigenza di far vedere ai cittadini che il loro sforzo per differenziare i materiali non è vano e che chi li raccoglie non li mescola poi tutti insieme, come erroneamente credono molte persone.
La prima filiera a essere certificata e tracciata è stata quella del vetro, per poi allargare l’ottica ad acciaio, alluminio, carta, plastica e Css, il combustibile solido secondario prodotto da Veritas dal trattamento del rifiuto secco. Il Css viene poi utilizzato, in co-combustione con il carbone, nella centrale termoelettrica dell’Enel di Porto Marghera, per ricavare energia elettrica. Il prossimo passo sarà la certificazione e tracciabilità anche della frazione organica.
Grazie alla filiera certificata, le tonnellate di vetro raccolte da Veritas in maniera differenziata sono poi diventate bottiglie consegnate ai cittadini, in modo da far vedere anche ai più scettici che il loro sforzo per dividere i vari materiali non è vano. È l’essenza dell’economia circolare: un rifiuto diventa un oggetto reale.
Durante l’iter di certificazione sono stati tracciati – oltre ai parametri classici, quali ad esempio la quantità di materiali prodotti – anche i consumi di energia, acqua e di altre risorse.
Per ogni filiera/piattaforma è stato misurato con precisione il bilancio del ciclo di vita, disegnando così l’impronta ecologica dell’intera sequenza che comincia con il conferimento dei materiali da parte dei cittadini e arriva (come nel caso del vetro) al prodotto finito, ottenendo così preziosi indicatori.
Per chiudere il cerchio, è stata avviata una sperimentazione con la plastica e l’alluminio recuperati attraverso la raccolta differenziata, certificati e tracciati. Questi materiali, opportunamente trasformati in materie prime seconde, saranno forniti alle aziende che producono giochi da installare nei parchi pubblici. Il partner dell’operazione (in attesa di finanziamento da parte dell’Unione europea) è il Comune di Venezia, che sceglierà con gara il produttore che avrà l’obbligo di realizzare i giochi esclusivamente con materie prime seconde fornite da Veritas.


Ecomondo 2017