Kobelco punta all’Italia

Kobelco punta all’Italia

In occasione del Samoter 2017, il costruttore giapponese ha ufficializzato l’entrata sul mercato italiano attraverso la nomina di quattro concessionari. Il punto con Marco Ferroni, Business Manager Kobelco.

I visitatori sono ancora in attesa che aprano i cancelli a Verona per il Salone del Movimento Terra, che allo stand Kobelco, Makoto Kato, Amministratore Delegato di Kobelco Construction Machinery Europe (KCME), sta presentando il piano strategico per lo sviluppo del marchio in Europa e in Italia. Alla conferenza stampa sono stati presentati i quattro concessionari italiani e le ultime novità per quanto riguarda le macchine e le tecnologie. Il motivo della presenza del Managing Director è presto detta: il mercato italiano è importante per il colosso giapponese e gli italiani sono tra i primi ammiratori a livello mondiale del marchio Kobelco (gli accessi dall’Italia al sito web istituzionale Kobelco sono più numerosi rispetto alle altre nazioni del mondo). Per questi motivi, Kobelco ha intenzione di guadagnare quote di mercato in Italia e lo fa con una strategia ben precisa.

Ce ne parla Marco Ferroni: “Lo sviluppo del network in Italia è iniziato nell’area nord e successivamente ci sposteremo verso il centro Italia e poi al sud e sulle isole. La ricerca è concentrata su concessionari già del business. Kobelco è un prodotto ben conosciuto ma non un marchio così ben conosciuto quindi dobbiamo lavorare molto sulla “brand recognition”. Dobbiamo sfruttare la conoscenza del prodotto che c’è sul mercato. Puntiamo nello sviluppo della qualità nel tempo e su prodotti considerati di nicchia quindi non solo da scavo”.

Il mercato delle demolizioni e del riciclaggio nei prodotti Kobelco

“Lanceremo nel 2017 i modelli l’SK400 e l’SK550 demolizione prodotti completamente da noi – continua Ferroni - quindi non ci sono trasformazioni sui bracci per la demolizione primaria e secondaria. Avremo due bracci a disposizione uno per la primaria e una per la secondaria su entrambe le macchine con un allestimento specifico sviluppato da professionisti perché in Giappone copriamo la quota di mercato più alta nel settore delle demolizioni. Un’altra novità è il Car Dismantling ossia lo smontaggio delle automobili. Abbiamo un 20 tonnellate modificato che è proprio dedicato allo smontaggio delle automobili. È una macchina che riesce a separare ogni parte (gomma, plastica, vetro, ecc) di cui è composta una vettura da rottamare. Abbiamo poi molte macchine che possono essere utilizzate negli impianti di riciclaggio come il 35 tonnellate e avremo presto in Italia anche un 50 tonnellate serie 10 che significa per noi Stage 4”.

I dealer Kobelco in Italia

Sergio Bassan Srl è una società a gestione familiare con base nel nord-est Italia. Fondata più di 60 anni or sono, è specializzata nella vendita di machine agricole, ma auspica di ampliare la sua attività nel movimento terra inserendo il marchio Kobelco. 

BSM è stata fondata nel 1974 e serve le province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Sondrio e Lecco. La società è specializzata nella vendita di mezzi movimento terra, ma è molto presente nella ricambistica e possiede una flotta noleggio di buone dimensioni. BSM si focalizzerà sui mini, midi e sugli short radius, mantenendo un occhio di riguardo ai grandi escavatori per le applicazioni in cava.

SMIA ha sede a Cagliari, in Sardegna, ma copre anche la Toscana e l’Umbria. SMIA è conosciuta per il suo eccellente servizio post vendita e il suo focus su tutte le categorie di escavatori sia mini, sia pesanti.

Arnus ha sede Nichelino, alle porte di Torino e dal capoluogo piemontese raggiungerà i clienti in Valle d’Aosta e in Liguria dove è presente con altre due sedi. Le attività del concessionario si sviluppano nella vendita del nuovo, usato e del noleggio macchine.


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