Il cestino che raccoglie i rifiuti in mare

Il cestino che raccoglie i rifiuti in mare

Il Seabin è un cestino della spazzatura che viene posto in acqua nei porticcioli, sui moli, negli yacht club e nei porti commerciali per raccogliere i rifiuti galleggianti. 

Avete mai fatto attenzione a quanti rifiuti si radunano negli angoli dei porti o vicino ai moli? Le correnti trasportano i rifiuti e gli oli che si accumulano in poco tempo e che, oltre che pericolosi per le specie marine, rovinano anche il bel panorama.

Per risolvere questo problema partirà il progetto pilota Seabin nella città di Helsinki con il supporto di Wärtsilä, l’azienda che fornisce tecnologie all’avanguardia per ridurre le emissioni delle navi.

Il Seabin è un cestino della spazzatura che viene collocato in acqua nei porticcioli, sui moli, negli yacht club e nei porti commerciali per raccogliere i rifiuti galleggianti. L’acqua viene risucchiata dalla superficie e passa attraverso il filtro a rete che si trova all’interno del Seabin, per poi essere immessa nuovamente nel porto; i rifiuti restano intrappolati nella rete e possono così essere smaltiti appropriatamente.

Oltre ai rifiuti solidi, il Seabin è in grado di trattenere anche alcuni oli e inquinanti liquidi che galleggiano sull’acqua. Al momento il team di Seabin Project fa utilizzo di pompe a immersione a 12 volt in grado di utilizzare fonti energetiche alternative e più pulite. A seconda della posizione geografica e delle tecnologie disponibili, può quindi essere utilizzata l’energia solare, a onde o eolica.

Il progetto pilota Seabin sarà avviato ad aprile 2017 con la presentazione e l’installazione in diverse località del mondo dell’ultimo prototipo (V5 Hybrid). Una di queste località sarà proprio Helsinki, attualmente l’unica tra i paesi nordici. Prima di iniziare la commercializzazione del Seabin, i partner del progetto pilota raccoglieranno dati ed esperienze degli utenti durante un periodo di prova di tre mesi.

Il sostegno alla città di Helsinki

Nell’ottica di un ambiente marino più pulito, Wärtsilä ha siglato un altro accordo con la città e con il porto di Helsinki in cui si impegna a donare due Seabin pre-serie da testare durante il periodo di prova. Altri quattro Seabin potranno essere installati dopo l’inizio delle vendite. La città e il porto di Helsinki si occuperanno della manutenzione giornaliera dei Seabin.

L’inquinamento degli oceani

L’effetto delle materie plastiche sul nostro ecosistema è sconvolgente. Secondo una stima, entro il 2025 nei nostri oceani potremo trovare una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce. Inoltre, si ritiene che entro il 2050 gli oceani avranno al loro interno più plastica che pesce in termini di peso (fonte: Ellen Macarthur Foundation, 2016). Negli ultimi dieci anni abbiamo prodotto più plastica di quanta ne sia stata prodotta in tutto il secolo scorso. Ogni anno, la plastica provoca oltre 13 miliardi di dollari di danni all'ecosistema marino. Gli animali ingeriscono i nostri rifiuti o ne rimangono intrappolati. Gli habitat marini locali soffrono, con un conseguente impoverimento della popolazione ittica e dei frutti di mare, che può risultare in un danno per le industrie dei trasporti e del turismo, mentre l’uomo assume inconsapevolmente inquinanti nocivi alla salute mangiando prodotti ittici contaminati.


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