La NASA dimostra che i biocarburanti riducono l’inquinamento aereo fino al 70%

La NASA dimostra che i biocarburanti riducono l’inquinamento aereo fino al 70%

Abbattere le emissioni degli aerei si può utilizzando i biocarburanti in aggiunta ai carburanti tradizionali. 

L’inquinamento prodotto dal traffico aereo è molto forte e così la Nasa ha promosso uno studio per capire come abbassare le emissioni di particelle dannose per la salute e l’ambiente e combattere allo stesso tempo il cambiamento climatico. Lo studio ha dimostrato che l'utilizzo di una miscela di carburante tradizionale e biocarburante riduce le emissioni di particelle nei gas di scarico prodotti dagli aeromobili tra il 50 e il 70 per cento. Un dato che fa ben sperare per l'economia e soprattutto per l'ambiente terrestre.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, per la prima volta utilizza dati di veicoli in volo e non solo simulazioni a terra. Durante i test di volo nel 2013 e il 2014 vicino a Armstrong Flight Research Center della NASA a Edwards, in California, sono stati raccolti dati sugli effetti dei carburanti alternativi sulle prestazioni del motore, le emissioni e le scie degli aerei generati ad altitudini utilizzate dagli aerei di linea.

Le particelle rilasciate dai motori degli aeroplani producono scie di condensazione che formano nuvole persistenti che non esistono in natura e che quindi influiscono sul clima terrestre.

I test sono stati effettuati con un DC-8 che volava a 40.000 piedi bruciando una miscela composta da 50% combustibile tradizionale per aerei e 50% biocarburante rinnovabile prodotto dall’olio di camelia. Per misurare l’inquinamento prodotto, il DC-8 era seguito da 3 aerei che si alternavano nelle rilevazioni di misurazione delle emissioni e per studiare la formazione delle scie prodotte.

I ricercatori continueranno questi studi per comprendere e dimostrare i potenziali benefici della sostituzione dei combustibili attuali degli aerei con i biocarburanti. L'obiettivo della NASA sarà utilizzare i biocarburanti nel prototipo di aereo supersonico “X-plane”.

[Foto Credits: NASA/SSAI Edward Winstead]


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