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Trasformazione dei rifiuti in energia pulita

Trasformazione dei rifiuti in energia pulita

Trasformazione dei rifiuti in energia pulita (da biogas) e olio combustibile (da plastiche) senza emissioni e senza odori

Sistema autoclave: trattamento termico dei rifiuti

Il sistema è stato studiato per il trattamento dei rifiuti provenienti da raccolta sia differenziata che indifferenziata, con recupero fino all’80% dei materiali recuperabili (resi a fine processo completamente puliti o meglio sterilizzati) e trasformazione automatica del rifiuto organico in “floc”, una sorta di “cellulosa” inerte ed inodore, di altissima resa energetica in quanto ha ottimo valore calorico (ca.5.500Kcal/Kg: lo si può indirizzare alla Digestione Anaerobica, sostando soli 15gg e senza alcun miasma, oppure gassificare, il tutto per estrarne l’alto quantitativo di biogas e la conseguente trasformazione in energia! Oppure, è trasformabile in materia prima per la produzione di pannelli multistrato o pannelli isolanti ed antisismici… oppure ancora lo si può usare in sostituzione del gasolio nel trattamento di desalinazione … ed in ultimo, è facilmente bruciabile per l’ottenimento di energia, con poca spesa e nessun rischio ambientale, perché privo di cloro! Il sistema, unico al mondo, è ad «Emissioni nell’aria pari a zero»! Da specificare che per BESTRADE il termine “organico” è molto più vasto di quanto lo è per chiunque… perché comprende non solo anche il “rifiuto verde” e carta/cartone quando processiamo l’indifferenziata… ma addirittura i pannolini (8,5% del rifiuto Europeo!) ed il “tetra pak”!

Impianto P2P

P2P: dalle Plastiche (anche miste e sporche, inquinate) al Carburante. Con un semplice processo, si ottiene dell’olio sintetico completamente assente di zolfo, che, se raffinato, dà origine a gasolio, benzina, kerosene ed olio pesante! Il processo ha una durata di ca. 2,5 ore e si ottiene il 6-7% di gas, ca. l’85% di olio ed il 6-7% di coke. Quest’ultimo ha ottimo potere calorico (oltre 6.000 Kcal/Kg.) e quindi non è da considerarsi “uno scarto” di lavorazione: lo si può trasformare in energia, oppure in «nerofumo», materiale indispensabile per la fabbricazione di pneumatici oppure ancora usabile per filtri di varia natura, fino agli antiradioattivi. Inoltre, da sottolineare che la macchina è in grado di trattare molti altri materiali (pneumatici ed oli da autotrazione esausti, oli vegetali di qualsiasi tipo, sfalci e potature, resti ed escrementi animali, escrementi umani, catrame e bitume esausti, pulper delle cartiere, fanghi di risulta dall’estrazione del petrolio etc. etc…) semplicemente cambiando il catalizzatore ed ottenendo, oltre od in alternativa al carburante, gas GPL, metano, etanolo. Emissioni nell’aria pari a zero!

 

di Laura Veneri


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