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Arera ha varato il nuovo metodo tariffario per i rifiuti

Incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni nel Paese, garantire trasparenza delle informazioni agli utenti. Sono questi i principi basilari del metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti varato dall’Autorità di regolazione dell’energia e dell’ambiente che ha anche fissato gli obblighi di trasparenza verso gli utenti.

Arera ha varato il nuovo metodo tariffario per i rifiuti

Le nuove regole, definite con un ampio processo di consultazione che ha coinvolto tutti gli attori del settore, definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.
Un quadro di regole comune, certo e condiviso ora a disposizione dei gestori, dei Comuni e degli altri Enti territorialmente competenti, per uno sviluppo strutturato di un settore che parte da condizioni molto diversificate nel Paese, sia a livello industriale che di governance territoriale.
Eventuali variazioni tariffarie in futuro dovranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti di qualità del servizio o per l’attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini, contemplando sempre la sostenibilità sociale delle tariffe e la sostenibilità ambientale del ciclo industriale, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica locale.
I gestori dovranno attivare tutti gli strumenti necessari per rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti, come la Carta della qualità del servizio o i documenti di riscossione della tariffa.
Il nuovo metodo - che prevede limiti tariffari e quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio - regola, in particolare, queste fasi: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.
Su queste fasi il Metodo Tariffario impone una stretta coerenza tra il costo e la qualità del servizio “consentendo ad un sistema più efficiente - afferma Stefano Besseghini, presidente di Arera - di contrastare le zone d’ombra. Dobbiamo arrivare ad avere le stesse regole per tutti i cittadini, trasparenza dei flussi economici e delle competenze, riduzione drastica dell’evasione che - oltre a creare disparità tra i consumatori - toglie risorse indispensabili al ciclo dei rifiuti. I rifiuti non sono l’emergenza di un particolare comune o di una regione, ma un sistema da integrare e gestire in modo organico in tutto il Paese”.

I RIFIUTI e l’ambito di applicazione del Metodo Tariffario (MTR)
Ad ARERA la Legge di bilancio 2018 ha affidato il compito di regolare – aggiungendolo all’energia elettrica, al gas e all’acqua - anche il settore dei rifiuti, con riguardo al miglioramento del servizio agli utenti, all’omogeneità tra le aree del Paese, alla valutazione dei rapporti costo-qualità e all’adeguamento infrastrutturale.
Il Metodo Tariffario stabilisce i limiti delle tariffe e predispone quattro diversi schemi che Comuni, gestori e altri enti compenti potranno scegliere in base ai propri obiettivi di miglioramento del servizio al cittadino.
I servizi regolati dal nuovo metodo tariffario sono:

  • spazzamento e lavaggio strade
  • raccolta e trasporto
  • trattamento e recupero dei rifiuti urbani
  • trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani
  • gestione tariffe e dei rapporti con gli utenti

Il metodo tariffario, impostando una stretta coerenza tra il costo e la qualità del servizio, introduce un sistema di copertura dei costi in grado di incentivare il sistema locale a gestire integralmente i rifiuti. La regolazione ha carattere graduale e asimmetrico, perché tiene conto delle diverse condizioni territoriali di partenza.
La tempistica del provvedimento è scandita in particolare dall’esigenza dei Consigli comunali che, a normativa vigente, entro l’anno dovranno emettere provvedimenti relativi alla tariffa in coerenza con il metodo ARERA destinato ad omogeneizzare la complessa composizione tariffaria sui rifiuti urbani e assimilati.
Le nuove regole sulla trasparenza prevedono invece un primo periodo di regolazione che parte dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre 2023 (in modo sperimentale per tutto il 2020) a beneficio degli utenti domestici e non. Per i Comuni sotto i 5 mila abitanti si applica dal gennaio 2021.
La procedura di approvazione delle tariffe prevede che il gestore predisponga il Piano economico finanziario e lo trasmetta all’Ente territorialmente competente (Ente di governo dell’ambito, Regione, Provincia autonoma, Comune o altri), il quale - dopo le verifiche di correttezza completezza e congruità dei dati – trasmette il Piano e i corrispettivi tariffari ad ARERA.
L’Autorità provvede all’approvazione una volta verificata la coerenza regolatoria degli atti ricevuti.
ARERA ha anche istituito un tavolo permanente con Regioni ed Autonomie locali, per garantire un confronto continuativo con i diversi attori coinvolti nella governance del settore rifiuti.

Sul tema dei flussi economici, fiscali e contabili, alla luce della rilevanza del ruolo svolto dagli enti locali nel settore, l’Autorità:
• al fine di preservare gli equilibri della finanza pubblica locale, ha previsto che debbano essere indicati separatamente, negli avvisi di pagamento, gli oneri relativi ad attività esterne al perimetro di gestione dei rifiuti urbani;
• al fine di tenere conto degli effetti fiscali e contabili ha introdotto specifiche misure tese a sterilizzare gli effetti di modalità di prelievo che non permettono l’applicazione dell’IVA o quelli relativi a valutazioni sulla esigibilità dei crediti, secondo principi di tutela della finanza pubblica locale.
Per migliorare la trasparenza del settore verso i consumatori, le regole dell’Autorità prevedono che i gestori del servizio rifiuti (compresi i Comuni che gestiscono in economia) predispongano e pubblichino la Carta della Qualità e che i documenti di riscossione (bollette, fatture o altro) riportino chiaramente le informazioni sugli importi addebitati, calcolo della tariffa, le modalità di pagamento, i recapiti e le procedure per i reclami, le informazioni sulle modalità di erogazione del servizio e sul raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Qualsiasi variazione di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio dovrà essere comunicata agli utenti con un adeguato preavviso e i soggetti coinvolti nella filiera dovranno dialogare tra loro per trasmettere le informazioni richieste agli utenti.


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