"Dall'olio fritto al biodiesel", al via la raccolta nel III Municipio a Roma

L'olio da cucina esausto da rifiuto diventerà una risorsa, poiché sarà rigenerato e trasformato in biodiesel

Ama Roma ha presentato il nuovo servizio di raccolta differenziata dell’olio da cucina esausto, proveniente dalle utenze domestiche, attivato sul territorio locale, che permetterà di sottrarre all’ambiente questa particolare tipologia di rifiuto altamente inquinante. Il servizio partirà per i cittadini del III Municipio.

Grazie a questo progetto, realizzato da Ama, Assessorato all’Ambiente III municipio e dal circolo Legambiente “Le Perseidi”, l’olio da cucina esausto da rifiuto diventerà una risorsa, poiché sarà rigenerato e trasformato in biodiesel. Come è noto, i depuratori fanno fatica a filtrare questo rifiuto, ed è stimato in circa 45 centesimi il costo di energia elettrica necessario per filtrare un solo chilogrammo di olio esausto.

Il Presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti ha ricordato che “la raccolta di oli vegetali esausti ha registrato negli ultimi anni un consistente incremento. Nel corso del 2012, infatti, sono stati raccolti oltre 84 mila chilogrammi a fronte dei 64 mila del 2011 e dei 38 mila del 2010. Ama è già da tempo impegnata in azioni mirate a recuperare questa particolare tipologia di rifiuto. In 61 plessi scolastici, infatti, sono stati installati contenitori per la raccolta degli oli vegetali e ogni anno vengono distribuiti agli alunni delle prime classi circa 4 mila contenitori per la raccolta domestica. A disposizione dei cittadini, poi, ci sono anche 12 centri di raccolta Ama aperti tutta la settimana”.

Per il Presidente del III municipio, Dario Marcucci “la corretta gestione dei rifiuti è una delle sfide più importanti da affrontare in questa città. Abbiamo già sperimentato importanti sinergie con Ama ma, per la buona riuscita, è assolutamente indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini”.

Per l’Assessore all’ambiente del III municipio, Francesca Del Bello “il municipio ha accolto con favore questa iniziativa anche a seguito del buon esito del servizio di raccolta dei rifiuti organici introdotto nel 2011”.

Per Dino Pesce del circolo Legambiente “Le Perseidi” per il quale “è necessario intercettare la maggior quantità possibile di oli esausti sia per evitare che questi materiali vadano ad inquinare l’ambiente sia per i grandi benefici economici che da ciò ne possono derivare”.


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