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Algowatt inaugura l'impianto di bonifica acque di falda e di trattamento rifiuti liquidi industriali Purify

Algowatt inaugura l'impianto di bonifica acque di falda e di trattamento rifiuti liquidi industriali Purify

Il nuovo asset ambientale è attivo in Umbria, nel parco eco-industriale di Nera Montoro (TR) ed è autorizzato al trattamento di 438.000 mc/anno di acque di falda e 58.000 ton/anno di rifiuti liquidi.
L'impianto di proprietà della JV Purify Srl tra algoWatt e ATP Project & Constructions ha visto l'investimento totale pari a circa Euro 9 milioni.

La messa in esercizio della piattaforma impiantistica, che ha comportato un investimento complessivo pari a circa Euro 9 milioni, conferma l’obiettivo di algoWatt volto a valorizzare le attività di gestione industriale degli impianti di recupero di risorse marginali, anche attraverso il consolidamento delle partnership con primari investitori italiani e internazionali del settore green e circular economy, come previso dal Piano di risanamento e rilancio del Gruppo.
Il presidente e amministratore delegato di algoWatt, Stefano Neri, ha dichiarato: “Completiamo un intervento messo in cantiere prima della fusione tra TerniEnergia e Softeco, che ha originato algoWatt, in linea con gli obiettivi industriali che ci eravamo prefissi. L’entrata in esercizio dell’impianto
completa la dotazione impiantistica della green industry di Nera Montoro, in Umbria, che rappresenta una piattaforma integrata (rifiuti liquidi, biodigestione e compostaggio di FORSU, trattamento pneumatici fuori uso) dal valore non solo economico-finanziario ma anche strategico. Si tratta, infatti, di un’area vocata all’industria ambientale, baricentrica rispetto al mercato italiano del recupero delle risorse e connotata da un forte appeal per player specializzati nella green e circular economy”.
L’amministratore di ATP Srl, ing. Pierluigi Ruopoli, ha affermato: “La partecipazione alla costruzione e alla successiva fase di gestione di un impianto complesso ed articolato come quello di Nera Montoro, rappresenta un’importante opportunità, soprattutto nell’ambito della valorizzazione ed affinamento delle nostre competenze. La collaborazione con algoWatt ci consentirà di introdurre innovazioni tecnologiche digitali molto rilevanti nella gestione degli impianti e di proporre al mercato del trattamento dei rifiuti liquidi una piattaforma focalizzata su sostenibilità ambientale ed efficienza operativa”.

L’impianto Purify
La nuova piattaforma impiantistica, autorizzata dalla Regione Umbria, integra due diverse linee di trattamento:
1) Bonifica acque di falda (TAF). Purify gestisce, il trattamento acque di falda, in adeguamento alle prescrizioni regionali del progetto di bonifica del sito di Nera Montoro, in provincia di Terni, per una capacità complessiva di 438.000 mc/anno. Il revamping ha interessato gli impianti chimico-fisico e biologico, un complesso sistema formato da 48 pozzi per l’emungimento dell’acqua sottoposta a trattamento e un sistema di monitoraggio composto da 95 piezometri posti a controllo della falda del sito industriale di Nera Montoro, per un trattamento complessivo pari a 50m3/h.

2) Trattamento rifiuti liquidi industriali (TRL). È la nuova sezione dedicata al trattamento dei rifiuti liquidi con una capacità di 58.000 t/anno che prevede due linee di processo: (a) il trattamento biologico a fanghi attivi per la rimozione di nitriti, nitrati e azoto ammoniacale; e (b) il trattamento chimico fisico per flottazione e o evaporazione, con due evaporatori sotto vuoto a tre stadi (2.500 litri/ora cadauno) per la depurazione delle acque a più alta concentrazione di inquinanti.

Il contesto competitivo
La piattaforma impiantistica Purify opera in un ambito territoriale ad elevata domanda di trattamento di rifiuti liquidi industriali. Rivolgendosi ad un contesto sovraregionale, può fornire la risposta ideale per quelle imprese che mettono al centro della propria attività la valorizzazione e il corretto trattamento delle risorse ambientali.
Per quanto riguarda la sola Umbria - regione nella quale non esiste alcun impianto di trattamento simile - da una analisi dei MUD delle aziende, risulta che la domanda di trattamento di rifiuti liquidi supera del doppio la capacità autorizzata a Purify. Gli impianti attivi nelle regioni limitrofe di Lazio, Toscana, Marche e Abruzzo non
sono dotati di tutte le linee di processo della piattaforma Purify. Il bacino di conferimento, anche in considerazione della vicinanza del casello autostradale, può estendersi fino ad una distanza di 300-400 Km, specialmente verso sud, colmando un consistente gap impiantistico in questo settore dell’Italia centromeridionale.
Il revamping dell’impianto TAF, invece, consente l’adeguamento normativo della bonifica delle acque di falda, contribuendo in maniera significativa alla messa in sicurezza di un polo storico dell’industria del Centro Italia, precedentemente di proprietà del Gruppo Eni.

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