Discariche dismesse, un’occasione per le rinnovabili

Legambiente Emilia Romagna lancia la proposta di fotovoltaico sui vecchi impianti. A fronte degli obiettivi regionali di 100% rinnovabile al 2035 e del Patto per il Clima e Lavoro, il fotovoltaico sugli impianti ad oggi dimessi in regione potrebbe fruttare fino a 60 MW. Sfruttare le aree degradate è un’occasione di pronta applicazione per il clima e per l'occupazione.

Discariche dismesse, un’occasione per le rinnovabili

Sono oltre 50 le discariche ad oggi dismesse in Emilia-Romagna. Secondo le stime prudenziali di Legambiente Emilia Romagna, le superfici disponibili sono di almeno 4 milioni di mq con una potenza stimabile attorno ai 60 MW (stima cautelativa considerando un 25% della superficie utile).

"Numeri probabilmente sottostimati che sarebbe facile dettagliare se invece ci fosse un impegno concreto da parte di Confservizi" - sottolinea l'Associazione. "Sul tema, infatti, esiste un accordo del 2011 tra Regione e Confservizi che appare ampiamente disatteso. Proprio su questo argomento erano state formulate delle linee guida e intenti con delibere della regione Emilia-Romagna tra il 2010 ed il 2011. L’Associazione chiede dunque di riprendere quegli obiettivi, verificarne lo stato e riprendere il percorso con maggiore decisione".

“L’invito è quindi quello di riconsiderare seriamente questa possibilità, che integrata con nuovi impianti eolici e politiche di efficientamento energetico può portare ad evidenti effetti per la crescita della quota di rinnovabile.”

Un altro aspetto è quello più legato al tema dei rifiuti: il PRGR a breve in fase di revisione conduce alla progressiva chiusura anche degli attuali impianti. Trasformare i vecchi impianti in centrali di produzione di energia pulita metterebbe dunque assieme obiettivi regionali sia del settore rifiuti che sul clima.

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