CAMEC 2021

La situazione energetica nazionale

L’Italia importa il 73% dell’energia che consuma.

La situazione energetica nazionale

Pubblicata la Relazione Annuale sulla Situazione energetica nazionale anno 2020 redatta da un gruppo di lavoro appositamente costituito presso la Direzione Generale per le Infrastrutture e la Sicurezza dei Sistemi Energetici e Geominerari, formato da rappresentanze istituzionali e settoriali con esperienza riguardo ai temi trattati.

Dal documento (consultabile a questo link) si rileva che, nel 2020, la domanda primaria di energia è stata pari a 143,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (MTep), con una diminuzione  del 9,2% rispetto all’anno precedente.
La dipendenza energetica dall’estero rimane elevata, infatti il 73% del fabbisogno è soddisfatto dalle importazioni nette.
L’approvvigionamento energetico del Paese è costituito per il 40% dal gas naturale, per il 33% dal petrolio e per il 20% dalle fonti energetiche rinnovabili (FER).
Rispetto al 2019 è aumentato il ruolo delle energie rinnovabili e del gas naturale mentre diminuisce pesantemente quello del petrolio.
Gli impieghi finali di energia diminuiscono per gli usi residenziali (-2,5%), che si confermano il primo settore di consumo finale, per i servizi (-9,4%) e per il settore industriale (-5,4%). La diminuzione maggiore si registra però  nel settore trasporti dove si ha un -15,7%.
La Relazione contiene anche un approfondimento dedicato ai rischi climatici, alla transizione ecologica ed al ruolo della finanza. 

A Napoli la ricerca per le energie rinnovabili marine e il prototipo galleggiante

Il primo prototipo di HEXAFLOAT, una innovativa piattaforma per turbina eolica galleggiante di SAIPEM (brevetto in corso) e costruita in scala 1:6.8 presso i cantieri navali Palumbo Shipyards nel porto di Napoli, è stato varato in mare Martedi 20 Luglio 2021, grazie alle competenze della società di installazione napoletana Deep Sea Technology, presso il MaRELab (Marine Renewable Energy Laboratory), il primo laboratorio di ricerca per le energie rinnovabili marine del Mediterraneo, cogestito dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (consegnataria del sito) e dal Cnr, presso il molo San Vincenzo del Porto di Napoli. La piattaforma ospita una turbina eolica da 10kW Tozzi Green con il supporto della società napoletana Eco-Mac.

Lo studio, condotto all’interno di un accordo di collaborazione tra Cnr e Saipem, è parte di un progetto di ricerca ideato e coordinato dal Cnr, con il coinvolgimento dell’Università e degli Studi della Campania e la facoltà di Ingegneria delle Tecnologie del Mare dell’Università di Roma Tre. Il progetto è finanziato dal fondo della Ricerca di Sistema Elettrico (RdS) nell’ambito dell’accordo di programma stipulato con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il prototipo, primo esempio di turbina eolica galleggiante del Mediterraneo, costituisce un presupposto unico per la costituzione di un centro di eccellenza per le energie rinnovabili marine, rimarrà in prova fino al mese di Ottobre 2021.

La forte sinergia tra Autorità Di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centrale, Cnr, Università della Campania, grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico all’interno del Progetto RdS, consentirà di sviluppare un polo di ricerca strategico per il nostro Paese e di eccellenza per l’intera EU, da sempre all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, grazie alle competenze uniche presenti del mondo della ricerca e nel sistema industriale nel settore delle energie rinnovabili marine.

La città di Napoli si propone quindi come punto di riferimento per la transizione ecologica nazionale ed europea. Attraverso questo accordo di lungo periodo, MaRELab diventerà un laboratorio all’avanguardia per lo sviluppo delle tecnologie per le rinnovabili marine. I dispositivi e le soluzioni tecnologiche sviluppate presso MaRELab costituiranno il presupposto per  favorire l’avanzamento della tecnologia per lo sfruttamento delle rinnovabili marine, che saranno poi installate nel Mar Mediterraneo a grande distanza dalla costa.

In tal modo, Autorità Di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centrale, Cnr e Università della Campania puntano su una strategia di formazione specialistica a lungo termine, per investire su giovani talenti, finanziando, anche con i contributi di industrie e PMI del settore, borse di studio per dottorati di ricerca, che costituiranno la linfa vitale dello sviluppo della ricerca innovativa. Questo genererà una nuova classe di ingegneri, con elevata formazione e altamente specializzati, in grado di creare un forte legame tra il mondo della ricerca e quello delle aziende nel settore delle energie rinnovabili marine.


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