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Waste Management Europe Exhibition & Conference per un pianeta più verde

Conclusa a Bergamo la manifestazione WME, fiera e conferenza internazionale sulla gestione dei rifiuti.

Waste Management Europe Exhibition & Conference per un pianeta più verde

Sotto il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, della Regione Lombardia, del Comune di Bergamo, di ENEA e Confindustria Cisambiente, la manifestazione ha accolto in 3 giorni oltre 1750 partecipanti e 100 aziende espositrici, 5 associazioni supporter (di cui 3 internazionali), 8 associazioni partner (di cui 2 internazionali), 5 sponsor, 180 delegati, e 14 media partners nazionali ed internazionali. La conferenza si è sviluppata attraverso 3 tavole rotonde, 30 sessioni tecniche e ha visto l’alternarsi sul palco di 47 oratori.

L’esperienza di Waste Management Europe non si esaurisce nei 3 giorni di Bergamo appena passati ma vuole essere un appuntamento annuale dell’industria di settore a livello regionale, nazionale ed internazionale; pertanto, il Comitato Direttivo lavora già al tema della prossima edizione e le successive edizioni si alterneranno fra Bergamo scelta come città ospitante degli eventi in Italia ed altre città europee ed internazionali. Gli aggiornamenti sulle prossime edizioni saranno disponibili sul sito www.wme-expo.com

Un breve riassunto delle tre giornate

Primo giorno

L’apertura della conferenza vede sul palco Stefano Zenoni, Consigliere per Ambiente e Trasporti del Comune di Bergamo, Roberto Sancinelli, CEO di Montello, Tanya Koops, CEO di Metro Italia, e Joachim Quoden, Direttore EXPRA, e presidente del Comitato Consultivo di Waste Management Europe 2022, che ha aperto la prima tavola rotanda dei tre giorni, dando il benvenuto ad una platea di 200 leader industriali e policy makers del settore gestione rifiuti, riuniti per condividere il dibattito sulle prospettive future della gestione dei rifiuti e su quelle che sono le soluzioni sostenibili ed eco-friendly in ottica di economia circolare di cui il nostro Pianeta ha così tanto bisogno.

Zenoni è stato il primo dei relatori a sottolineare come con una popolazione mondiale in continua espansione, e una conseguente crescente produzione di rifiuti, unitamente alla prospettiva di obiettivi e normative sempre più severi sulla gestione di tali rifiuti, la sfida che il settore deve affrontare è significativa. La sua visione nel dettaglio è certamente a lungo termine positiva, ma sicuramente realistica, in termini di soluzioni e sfide che il settore può affrontare.

Sancinelli sottolinea invece come il rifiuto sia una vera e propria risorsa per il nostro futuro, e spiega il piano europeo sull’economia circolare ed in particolare l’applicazione di questo piano sul territorio nazionale dimostrando come sia possibile concretizzare le disposizioni previste attraverso soluzioni concrete ed applicabile alla realtà quotidiana sia industriale che del privato cittadino.

Kopps invece sposta l’attenzione sul mondo dei consumatori, spiegando l’impegno di Metro, leader internazionale della distribuzione all’ingrosso, sul territorio nazionale attraverso i pilastri della sua strategia: filiera alimentare, made in Italy, diritti umani, zero sprechi, salute & alimentazione, e impatto ambientale, che si traducono in 4 progetti di decarbonizzazione, sostegno alla produzione locale, e nuove politiche di packaging sostenibile.

La tavola rotonda che chiude la prima mattina di lavori parla di rifiuti ed energia, connubio imprescindibile per il raggiungimento degli obbiettivi nazionali ed internazionali. Si alternano sul palco i rappresentanti di Baker Hughes, Confindustria Cisambiente e Tonissi Power, per spiegare come produrre energia elettrica, calore o carburanti utilizzando ciò che non serve più, valorizzando i rifiuti che diventano così elemento chiave dell'economia circolare.

La produzione di energia dai rifiuti è stata finora poco sostenuta nel nostro paese ma la conclusione cui approda la ricerca è chiara: occorre sostenere il Waste to Energy, assicurando continuità ai programmi di incentivazione della produzione di energia dai rifiuti, calibrati in funzione della distanza dagli obiettivi comunitari, e promuovendo allo stesso tempo le migliori tecnologie (Best Available Technologies – BAT) al fine di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione.

Secondo giorno

La tavola rotonda di apertura, moderata da Leonardo Brunori, Vicepresidente di Assorisorse, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’associazione internazionale EXPRA, in particolare per l’Italia Amanda Fuso Nerini, Direttore Affari Internazionali di CONAI, dalla Repubblica Ceca David Lukac, Direttore del Dipartimento Sviluppo Sostenibile di EKO-KOM, e dalla Norvegia Jaana Røine, CEO di Green Dot Norway.

Mancano tre anni: raggiungeremo gli obiettivi per il 2025? Il 2025 sarà una data fondamentale per l'industria della gestione dei rifiuti e le gestioni municipali all'interno dell'UE. L'UE introdurrà nuovi obiettivi di riciclaggio per tutti i flussi di rifiuti urbani; ad esempio, l'obiettivo di riciclaggio del 50% per gli imballaggi in plastica, misurato utilizzando un nuovo punto di misurazione. Inoltre, la raccolta differenziata obbligatoria per i diversi flussi di rifiuti, come imballaggi, rifiuti organici e tessili, dovrà essere attuata in termini reali e concreti e non "solo" nella legislazione. I partecipanti alla tavola rotonda hanno esaminato e discusso delle attività in atto e preparatorie esaminando anche i progressi compiuti finora, arrivando a definire la posizione attuale delle varie parti interessate rispetto al raggiungimento degli obiettivi imminenti, e in quale misura gli obiettivi sono realistici in termini di raggiungimento, per passare poi in chiusura all’individuazione delle specifiche sfide che le politiche di attuazione devono affrontare per raggiungere gli obiettivi del 2025.

A seguire Joan Carles Orozco, Chief Strategy and Sustainability Officer di Celsa Group ha parlato delle strategie per le industrie circolari, in particolare come reinventare la catena del valore per stabilire la cooperazione tra le industrie per eliminare gli sprechi.

Nel pomeriggio le sessioni tecniche hanno sviluppato i diversi campi di applicazione dei principi dell’economia circolare, non solo nel settore dei rifiuti, ma anche nel settore energetico (residui da idrocarburi), nel settore tessile, e nel settore delle infrastrutture stradali. Per finire merita particolare attenzione la sessione di Assoreca su “Salute e sicurezza sul lavoro e importanza di una formazione adeguata e specializzata” nella quale Giovanni Finotto, Professore Ordinario di Sicurezza e Salute, Università Ca' Foscari Venezia, Angelo Merlin, Socio, Merlin & Tonellotto, Lisa Pelenghi, Fondatrice ed Esperta in Salute e Sicurezza, Soluzioni, hanno spiegato le specifiche linee guida di Assoreca relativamente alla formazione HSE  al fine di definire pratiche volte a tutelare il datore di lavoro, i dirigenti e i gestori HSE ed un processo che garantisca la responsabilità dei percorsi formativi.

Infine Gianluca Conforti, Head of Control, Performance Analysis and Contract Management di Aprica ha chiuso i lavori del pomeriggio parlando di “Distribuzione e raccolta sacchi RSU: un caso di studio innovativo e di successo dal Comune di Bergamo” e spiegando il processo attraverso il quale il Comune di Bergamo è arrivato a disporre di un efficace sistema di raccolta differenziata porta a porta attivo già da molti anni: nel 2010 aveva già raggiunto un tasso di raccolta differenziata superiore al 50% e, nel 2015, Bergamo è stato il secondo capoluogo lombardo a superare 65%. Nel 2020 il tasso di raccolta differenziata è salito al 73%.

Terzo giorno

L’ultimo giorno di dibattito è stato aperto da Vania Veras, Direttore Generale di Municipal Waste Europe, l’associazione europea che rappresenta le istituzioni pubbliche nazionali o regionali per la gestione dei rifiuti in Europa. Il dibattito della tavola rotonda si è concentrato su come il mondo dell’industria stia già facendo passi importanti per migliorare i sistemi di gestione dei rifiuti, partendo dai rifiuti di materiali chimici, medici e pericolosi, per arrivare alla raccolta e trasporto di batterie al litio, passando attraverso una tecnologia innovativa, basata sulla pirolisi laser, per il trattamento efficace dei rifiuti di pneumatici, bitume, gomma e plastica. Le ultime sessioni tecniche hanno parlato di esperienze di riciclaggio e bonifica, in particolare il trattamento delle fibre tessili, il riutilizzo del digestato anaerobico, il riciclo delle attrezzature sportive, ed infine un’ultima sessione in chiusura è stata interamente dedicata ai rifiuti in plastica.


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