Sempre più green la discarica esaurita di Ravenna

Sempre più green la discarica esaurita di Ravenna

É entrato in funzione il nuovo impianto di recupero energetico alimentato a biogas nella discarica esaurita di Herambiente

Nella discarica esaurita di Herambiente sulla SS 309 Romea al Km. 3,800 a Ravenna è entrato in funzione da alcuni giorni il nuovo impianto di recupero energetico della potenza di 495 kW alimentato a biogas.

Si tratta di un impianto che sfrutta il biogas residuo della vecchia discarica di Ravenna (attiva fino al 1994) e che va a sostituire il precedente impianto funzionante dal 2000 al 2010, divenuto obsoleto e con caratteristiche tecniche inadeguate a garantire il recupero energetico della quantità residuale di biogas ancora presente in discarica.

Con il termine Biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte metano e anidride carbonica), prodotti dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno, dei residui organici provenienti dai rifiuti.

Il recupero del biogas permette di abbattere l’emissione di metano in atmosfera, riducendo l’effetto serra in ossequio ai principi del Protocollo di Kyoto. Inoltre il suo utilizzo per la produzione di energia elettrica consente di evitare l’emissione di CO2 prodotta dalla combustione da fonti convenzionali fossili, quali petrolio e carbone.
Quindi l’effetto positivo è doppio: si verifica infatti una riduzione dell’emissione di gas serra e al contempo un aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Il nuovo impianto avrà una durata di circa 10 anni, con una produzione media di 1.850.000 kWh annui, equivalenti al fabbisogno annuo di oltre 680 famiglie, evitando di immettere in
atmosfera circa 1.000 tonnellate all’anno di anidride carbonica (CO2) .

Sempre a Ravenna, nella discarica di Herambiente sulla SS Romea nel febbraio dello scorso anno, era entrato in funzione un altro impianto di recupero energetico alimentato a biogas, da 0,8 MW che annualmente produce in media 5.500.000 kWh, equivalenti al fabbisogno annuo di oltre 2.000 famiglie, e permette di evitare di immettere in atmosfera circa 3.000 tonnellate all’anno di anidride carbonica (CO2) .

“L’attivazione di questo impianto oltre a confermare l’attenzione del Gruppo Hera nei confronti delle energie rinnovabili – commenta Filippo Brandolini, Presidente di Herambiente – rappresenta un’ulteriore grande opportunità per valorizzare siti, come la discarica esaurita di Ravenna che, così come sono adesso, rappresentano un costo dal punto di vista ambientale. Se riconvertiti, invece, possono recuperare un’importante funzione produttiva. Infatti, sempre presso questo sito nel 2011, è entrato in esercizio, per iniziativa della Coop Sole, l’impianto fotovoltaico della potenza di un megawatt e composto da 4.350 pannelli”.


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