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Vecoplan: Intervista con il Direttore commerciale Kersten Beib sul trattamento del CLT

Vecoplan: Intervista con il Direttore commerciale Kersten Beib sul trattamento del CLT

Vecoplan offre soluzioni efficienti di triturazione per il legno lamellare a strati incrociati. Il Direttore commerciale Kersten Beib spiega cosa contraddistingue le macchine e il materiale e in quale modo si può sfruttare la competenza di altri settori.

Il legno lamellare a strati incrociati (CLT = Cross Laminated Timber) è un legno massello che nell’edilizia può sostituire perfino il cemento e l’acciaio – ad esempio in soffitti, tetti, pareti e scale. La sua resistenza, ma anche le notevoli dimensioni dei prodotti in CLT, rendono estremamente difficile il trattamento dei materiali residui. Vecoplan offre soluzioni efficienti di triturazione. Il Direttore commerciale Kersten Beib sa cosa contraddistingue le macchine e il materiale e in quale modo può essere sfruttata la competenza del fornitore in altri settori.

Signor Beib, può spiegare cosa rende il materiale a base di legno CLT così speciale per l’industria edilizia?

Il legno lamellare a strati incrociati è estremamente stabile e convince per la sua elevata resistenza. Utilizzare questo materiale per le costruzioni è più sostenibile dal punto di vista ecologico e più avanzato rispetto a materiali come il cemento e l'acciaio, che sono stati ampiamente impiegati negli ultimi decenni. Grazie alla sua elevata resistenza, il CLT è ideale anche per la costruzione di edifici a più piani. In Scandinavia si stanno già costruendo edifici con altezze totali che si avvicinano ai 100 metri. In altri Paesi europei questo non è ancora possibile a causa dei requisiti normativi per l’impiego del legno lamellare a strati incrociati. All’interno dell’UE, tali requisiti sono gestiti in modo diverso – in Germania la situazione varia persino da regione a regione. Nelle costruzioni in legno con CLT sono consentiti al massimo quattro piani. È prevedibile che questa situazione cambierà man mano che le strutture sostenibili in legno diventeranno sempre più popolari e saranno promosse da un numero sempre maggiore di governi.

In quale modo è costruito il materiale e perché ha una stabilità così elevata?

Il legno lamellare a strati incrociati è costituito da diversi strati di legno massello incollati ad alta pressione trasversalmente con un angolo di 90 gradi. Il risultato è un materiale con una bassa densità e una resistenza e stabilità statica sorprendentemente elevate. Di conseguenza può sostituire egregiamente il cemento e l’acciaio nella costruzione di case. È adatto, per esempio, per la costruzione di solette, pareti interne ed esterne e tetti. La sua densità lo rende anche relativamente facile da maneggiare.

Il legno lamellare a strati incrociati è più costoso degli altri due materiali?

In confronto, il CLT è ancora più costoso. Nessuno riesce a leggere nella sfera di cristallo e prevedere esattamente il futuro ma è più che probabile che la situazione cambierà nei prossimi anni e che i prezzi si allineeranno a quelli di materiali come il cemento e l’acciaio. I requisiti per l’edilizia sostenibile, infatti, continuano ad aumentare e la tecnologia nella produzione di CLT e di elementi prefabbricati per la costruzione di case è in costante sviluppo.

I materiali residui che si formano durante la produzione di elementi edilizi in CLT possono essere utilizzati per il recupero di energia e calore. Quanto richiede il loro trattamento in termini di impegno?

Finché il materiale non viene incollato, i resti di legno- come nelle segherie - sono costituiti da trucioli o sezioni di tavole. Questi possono essere sottoposti ai classici trattamenti. A questo scopo offriamo soluzioni comprovate come le nostre cippatrici a tamburo e impianti trasportatori di vario tipo. Con i componenti finiti, invece, il trattamento è più difficile. Innanzitutto, le dimensioni sono piuttosto grandi. I tagli a porta o finestra possono misurare fino a due metri per due in lunghezza e in larghezza e avere uno spessore fino a 360 millimetri.

A ciò si aggiunge l’altissima resistenza degli strati incrociati e incollati del legno lamellare. Le linee di triturazione tradizionali delle segherie in questo caso vengono sovraccaricate. Ecco perché con questo materiale speciale mettiamo in campo le nostre competenze e la nostra tecnologia dell’area Recycling I Waste, per esempio con il trituratore ad alte prestazioni della serie VAZ.

Il trituratore monoalbero a bassa velocità è in grado di triturare questi resti di legno massicci, di grandi dimensioni e piuttosto resistenti. In un unico processo è possibile ottenere granulometrie inferiori a 20 millimetri. Il gestore può utilizzare il materiale triturato per il proprio recupero termico, ma può anche realizzare bricchetti o pellet. È puro, privo di corpi estranei e asciutto.

Tra i vostri clienti c’è il gruppo finlandese-svedese Stora-Enso. L’azienda aveva bisogno di una linea di trattamento per il suo nuovo stabilimento in Repubblica Ceca proprio per questi scarti di produzione di grande formato in CLT. Come siete riusciti a realizzarlo?

Abbiamo installato il nostro trituratore VAZ serie 1600. Con questa macchina abbiamo diverse opzioni di equipaggiamento. Per esempio, abbiamo la possibilità di applicare ammortizzatori per assorbire le notevoli vibrazioni che si verificano durante la triturazione del CLT. Questo lo sappiamo solo perché conosciamo le applicazioni dell’area Recycling. Il rotore è dotato di corone di taglio e si adatta per dimensioni al prodotto finale desiderato e alla foratura del vaglio appositamente selezionata. Se necessario, il mantello del rotore può essere provvisto di rivestimento. Ciò riduce l’usura dovuta all’abrasione meccanica.Abbiamo dotato il rotore di speciali corone di taglio di 60 x 60 millimetri, il che le rende particolarmente stabili. È dotato del nostro potente azionamento diretto HiTorc. La soluzione di azionamento puramente elettrica convince soprattutto per il suo elevato grado di efficienza. Inoltre, è stato installato un accoppiamento a griglia come protezione dai corpi estranei: se un corpo estraneo entra nella macchina, questa si ferma immediatamente. Inoltre, è presente un vaglio con un foro di diametro molto ridotto. La triturazione in un’unica fase del trituratore VAZ elimina la necessità di pre e post trattamento.

I resti di grandi dimensioni vengono convogliati da un nastro trasportatore o da una gru. Per alimentare la macchina, abbiamo collegato a monte una tramoggia inclinabile, la quale si alza o si abbassa a seconda del livello di riempimento.

Vecoplan supporta anche altri clienti nel trattamento di resti di legno derivanti dalla produzione di elementi finiti del legno lamellare a strati incrociati – in tal caso, quali sono i loro requisiti?

Abbiamo alcuni clienti a cui abbiamo fornito soluzioni per il trattamento del CLT. E il numero continua ad aumentare. Finora abbiamo già installato diversi impianti in vari Paesi europei. I requisiti sono molto simili: la triturazione di componenti di grande formato ad alta resistenza. Le differenze riguardano principalmente solo il rendimento richiesto. Per esempio alcuni gestori producono 100 unità abitative in un certo periodo, altri solo 20 nel medesimo periodo. Per offrire la soluzione idonea, dotiamo i nostri trituratori di azionamenti più grandi o più piccoli a seconda delle esigenze, oppure scegliamo la macchina di conseguenza. Un impianto dotato di una vasta gamma di equipaggiamenti Vecoplan si trova presso il nostro cliente Mayr-Melnhof Holz GmbH a Leoben, in Austria. Per lo smaltimento e il trattamento di resti di legno derivanti dalla produzione di CLT sono stati integrati vari trituratori, oltre a diversi sistemi di nastri trasportatori e componenti per la separazione: un cippatore per biomasse, un trituratore della serie VAZ 2500 e un mulino a martelli. La ditta Mayr-Melnhof ha inaugurato il modernissimo impianto a basso consumo energetico nel giugno 2023. L’azienda recupera il materiale in uscita trasformandolo in pellet di alta qualità. Anche Holzwerke van Roje – l’azienda ha la sua sede nelle immediate vicinanze della nostra sede principale a Bad Marienberg – ha corredato il proprio portafoglio prodotti con una produzione di CLT. Nel 2022 abbiamo fornito all’azienda una linea di smaltimento con cippatrice a tamburo e diversi sistemi di trasporto. Anche van Roje punta sulla valorizzazione termica degli scarti di produzione sotto forma di pellet.

Notate un impiego crescente di CLT?

Sicuramente. Sono stati effettuati vari studi a questo riguardo. Alcuni sostengono che la produzione globale di CLT aumenterà in media del 15% all’anno nei prossimi anni, altri che entro il 2040 il volume aumenterà di tre o quattro volte rispetto alla domanda attuale. Le ragioni sono molteplici e sono state già citate sostanzialmente in precedenza. In primo luogo, si tratta dei requisiti per un’edilizia sostenibile. Si può ipotizzare che nel medio termine le autorità approveranno sempre più strutture con questo materiale. Almeno così dicono le previsioni. E poiché la domanda è in aumento, cresce anche la produzione. Si tratta di uno sviluppo che attendiamo con grande ottimismo.

State continuando a sviluppare le vostre soluzioni in questa direzione?

Il mercato ci pone sempre nuove sfide. Lo abbiamo già visto in passato. In futuro, la triturazione del CLT potrebbe richiedere la produzione di particelle ancora più piccole. È quindi importante proteggere le macchine dalla polvere e dai rischi di esplosione. Lavoriamo continuamente per rendere i nostri impianti ancora più efficienti dal punto di vista energetico. Affrontare queste sfide è importante. Solo in questo modo è possibile progredire.

Noi di Vecoplan siamo in grado di adattare soluzioni di altri settori – come quello del Recycling – per la rispettiva applicazione, e possiamo farlo senza doverci rimettere. È questo che ci rende così competitivi, o meglio, che ci distingue da molti nostri concorrenti sul mercato. Possiamo quindi trovare la tecnica giusta anche per materiali molto difficili da trattare, come appunto il legno lamellare a strati incrociati.


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