Gli stracci diventano pannelli isolanti

A Prato va in scena il frutto del riciclo dei rifiuti

Gli stracci diventano pannelli isolanti. È solo uno degli esempi che dimostrano che ciò che apparentemente sembra niente più che un rifiuto, può trovare una nuova vita e, dopo una lavorazione, tornare ad essere utile. Il rifiuto, opportunamente trattato e trasformato, finisce in vetrina. E che vetrina! ASM, assessorato all'Ambiente del Comune di Prato e Unione Industriale Pratese sono artefici dell'allestimento di una delle vetrine dell'Urp, in corso Mazzoni. Fino al 10 maggio, sarà esposto il frutto del riciclo degli stracci che, in seguito ad un percorso preciso, diventano pannelli isolanti utilizzati nell'edilizia. Materiale riciclabile all'infinito come spiega il materiale informativo che accompagna il pannello isolante protagonista della vetrina. Si comincia con la raccolta dei rifiuti, si prosegue con la cernita degli stracci che vengono poi sottoposti ad una speciale lavorazione che li trasforma nel prodotto finito pronto per l'utilizzo. E' sufficiente un cappotto, due maglioni e due paia di jeans per ottenere un metro quadrato di isolante. L'iniziativa della vetrina dedicata al riciclo dei rifiuti - in questo caso gli stracci - e in un'ottica più ampia alla sostenibilità ambientale, rientra nel protocollo d'intesa firmato da Comune e Provincia di Prato, ASM, Gida e Pin allo scopo di individuare progetti per il distretto ecologico dell'area pratese. Un tema di stretta attualità ovunque ma che vede il territorio pratese in una posizione privilegiata per la sua naturale e storica predisposizione a "non buttare" ma "reinventare per continuare a utilizzare". Il protocollo d'intesa è lo strumento con il quale sono entrati in contatto soggetti pubblici e privati che guardano nella stessa direzione, la sostenibilità ambientale e il recupero di risorse che - calzante l'esempio del riciclaggio dei rifiuti - si traduce in una riduzione di consumo di materie prime e in un risparmio economico. L'incontro tra i soggetti che hanno siglato il protocollo d'intesa e le aziende del distretto dimostra la concretezza dei contenuti. La Manifattura Maiano, per esempio, si occupa di lavorare fibre tessili riciclate per farne pannelli isolanti, proprio i pannelli che resteranno nella vetrina di corso Mazzoni nelle prossime settimane. "Questa è la dimostrazione del fatto che i nostri imprenditori sono capaci di stare al passo con i tempi e nella tradizione storica della nostra città che è conosciuta nel mondo per la sua capacità di trasformare gli stracci in nuovo prodotti, che questa volta sono pannelli isolanti - commenta l'assessore Goffredo Borchi - si conferma così la vocazione ecologica del nostro distretto industriale e l'importanza del fatto che iniziative pubbliche e private vadano nella stessa direzione". "Crediamo fortemente - è il commento dell'Unione Industriale - nella dimensione ‘verde' di Prato, come dimostrano i molti progetti ed iniziative che ci vedono impegnati: l'ottenimento dell'Emas di distretto, ad esempio, è un risultato cui abbiamo collaborato e di cui andiamo fieri. Con ASM, nell'ambito di una collaborazione più ampia sulla gestione e informazione in tema di trattamento rifiuti, abbiamo condiviso l'obiettivo di individuare imprese industriali interessate a sperimentare il riutilizzo di materiali provenienti dal ciclo dei rifiuti del distretto reimmettendoli nella propria produzione. Si è così favorito non solo il recupero ma anche lo sviluppo di iniziative imprenditoriali con ricadute positive per l'economia del territorio. Il percorso tracciato ed avviato dalla Manifattura Maiano potrà avere sviluppi futuri significativi."


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