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CONAI a fianco delle imprese per il riciclo e recupero degli imballaggi

In 15 anni di attività il recupero dei rifiuti da imballaggio è aumentato del 132%: 3 imballaggi su 4 sono stati recuperati, erano 1 su 3 nel 1998.  
Dal 1998 al 2012 il Sistema CONAI ha comportato benefici netti per il Paese pari a 12,7 miliardi di euro e una occupazione incrementale di quasi 37.000 unità

Come testimonia la relazione sulla gestione e bilancio di CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - nel 2012 il Sistema si è riconfermato, in presenza di un forte rallentamento dell’economia, un attore decisivo non solo nella salvaguardia dell’ambiente ma anche di una intera filiera industriale che va dalla raccolta al trattamento e alla valorizzazione dei rifiuti di imballaggio.
A fronte di una situazione di crisi dell’economica nazionale che ha inciso sull’immesso al consumo riducendolo a 11,2 milioni di tonnellate (-3,4% rispetto al 2011), il recupero complessivo di imballaggi d’ acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro si è mantenuto su livelli analoghi a quelli dell’anno precedente attestandosi a 73,8%, equivalente a 8,27 milioni di tonnellate di imballaggi recuperate.
Da sottolineare che il calo dell’immesso al consumo riguarda prevalentemente gli imballaggi commerciali e industriali che risentono maggiormente della perdurante contrazione degli scambi.
Il riciclo complessivo, per circa la metà dovuto alla gestione diretta del Sistema Consortile,  è stato invece del 63,9% dell’immesso al consumo, anch’esso in linea con il 2011 (64,6% nel 2011). Questo dato è prevalentemente legato al calo del riciclo degli imballaggi industriali e commerciali; a conferma sono tutti in leggero miglioramento i dati relativi ai diversi materiali ad esclusione del dato relativo al legno che determina il leggero calo complessivo.
“Complessivamente il riciclo dei rifiuti di imballaggio urbani e assimilati, soprattutto gestito da parte del Sistema Consortile - commenta il Presidente Roberto De Santis - rispetto all'immesso al consumo cresce ulteriormente mentre il riciclo degli operatori indipendenti, soprattutto legato agli imballaggi industriali e commerciali, cala per effetti della crisi. I quantitativi di imballaggi da raccolta differenziata urbana conferiti ai Consorzi crescono per tutti i materiali ad esclusione della carta per effetto della scelta di alcuni Comuni di fuoriuscire dalle convenzioni ANCI-CONAI per gestire autonomamente i propri rifiuti, a conferma del ruolo di seconda istanza svolto dal sistema CONAI”.

Nel corso del 2012 CONAI ha deliberato, in linea con quanto già deciso nel 2011 per alluminio, carta e plastica, una nuova diminuzione del Contributo Ambientale carta e plastica ed aggiunto l’acciaio. A regime, le riduzioni del Contributo Ambientale deliberate porteranno a circa 130 milioni di euro il risparmio  per le aziende produttrici ed utilizzatrici di imballaggio.
Secondo Althesys, sono continuati a crescere i benefici economici netti derivanti dal riciclo dei materiali garantito da CONAI: 1.6 miliardi di euro che, sommati a quelli ottenuti dal 1998 al 2011, grazie alla progressiva diffusione della raccolta differenziata e alla crescita del riciclo, hanno raggiunto quota 12,7 miliardi di euro.

Nel complesso, infine, si stima che il sistema di raccolta e riciclo abbia creato circa 16.000 occupati incrementali diretti in 15 anni. Allargando il computo agli addetti dell’industria del riciclo a valle delle attività del Sistema CONAI, la stima è di ulteriori 20.700 unità con un totale quindi di 36.700 posti di lavoro.

In termini ambientali, in 15 anni, Il Sistema Conai  ha permesso di evitare emissioni di CO2 per complessivi 82 milioni di tonnellate e di evitare la costruzione di 500 discariche.
Secondo i dati relativi al periodo 1998 - 2012, si è infatti registrata una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero (da 33,2% a 73,8%), con una conseguente riduzione del 60% dei quantitativi di rifiuti di imballaggio destinati a smaltimento.
Al 31 dicembre 2102 il numero di consorziati a CONAI è pari a 1.261.099. Sono  7.370 i Comuni serviti dai Consorzi di filiera a fronte dell'Accordo ANCI/CONAI, con un coinvolgimento di oltre 58 milioni di cittadini.


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