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HERA, a Modena accordo con imprese per lanciare la mobilità elettrica

Firmato l’accordo fra Hera e alcune aziende del modenese (Bper, Acciaieria Rubiera e Socfeder) per il lancio della mobilità elettrica e per avviare un progetto con cui arrivare a un taglio netto delle emissioni di anidride carbonica e a un parco mezzi sempre più “verde”.

L’accordo è stato presentato nei giorni scorsi nella sede modenese di Hera da Cristian Fabbri, ad Hera Comm, Franco Fogacci, direttore area territoriale Modena di Hera, Eugenio Garavini, vice direttore generale Bper, e dall’imprenditore Claudio Testi di Acciaierie Rubiera e Socfeder. L’accordo dà attuazione al progetto “L'Hera della mobilità elettrica”, in cui la multiutility si impegna ad incentivare l'uso dei veicoli elettrici e ridurre le emissioni inquinanti. Le aziende partner verificano di fatto, per le auto elettriche che hanno acquistato, i sistemi di ricarica pubblica e privata predisposti da Hera, che ha già collocato a Modena una decina di colonnine con cui si ricaricano le vetture elettriche. Hera Comm, società di vendita del Gruppo Hera, mette a disposizione ricariche illimitate all'auto elettrica con una spesa mensile di 25 euro. Il pacchetto comprende anche una home station all'interno dell'azienda: un punto di ricarica personalizzato che Hera ha installato nelle sedi delle tre imprese.
«Questo impegno di Hera nasce dalla nostra tendenza all'innovazione, che si concretizza anche nello sviluppo delle energie rinnovabili, negli investimenti sulle reti elettriche intelligenti e nell’adeguare le reti di distribuzione ai migliori standard di qualità e servizio» ha detto l’ad Cristian Fabbri.


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