CAMEC 2021

Rifiuti, nel parmense arriva la tariffazione puntuale

Presentato il progetto coordinato dalla Provincia realizzato con Regione, Ato2 e Iren. È in corso a Felino, il via a Colorno

Più si differenzia, più si riduce l’indifferenziato, e più si risparmia. È l’abc della tariffazione puntuale, al centro di un progetto di Regione e Provincia di Parma che ha avuto come apripista il comune di Felino, ora tocca a Colorno e a seguire Sorbolo, Mezzani e Medesano. Un progetto con Iren in qualità di ente gestore che punta al potenziamento della raccolta differenziata e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati, con il coinvolgimento diretto dell’utenza: che, se virtuosa, è premiata da tariffe più vantaggiose. Con la tariffa puntuale infatti si stabilisce il collegamento diretto fra quanti rifiuti si producono e quanto si deve pagare per lo smaltimento di questi rifiuti, incidendo in particolare sul minor numero di ritiri dei contenitori di indifferenziato. Il risultato è evidente: la riduzione dei rifiuti a monte permette un risparmio netto sullo smaltimento oltre a assicurare benefici ambientali, sociali e economici come è stato spiegato oggi in Provincia nel corso di un incontro con i comuni e i soggetti coinvolti.

“Il sistema è semplice meno rifiuti, più differenziata, meno costi per il cittadino. Compiamo questo passo in più nella gestione dei rifiuti in un contesto virtuoso, in cui tutto il territorio si è impegnato fortemente per raggiungere obiettivi di differenziata molto alta” – ha detto l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani sottolineando che nel Parmense la progressiva estensione del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati che ha dato risultati ragguardevoli. Ben 21 Comuni superano a livello provinciale la soglia del 70%, e di questi 11 guidano la classifica dei primi 20 nella Regione.

A Felino, dove l’esperienza è in corso da 4 mesi, gli amministratori sono soddisfatti della scommessa fatta. “Abbiamo accompagnato i cittadini in questo percorso e possiamo dire di aver ottenuto un buon risultato considerando che la differenziata si è alzata di qualche punto in percentuale, dall’80 al 83%” ha evidenziato la sindaca di Felino BarbaraLori. “La fase sperimentazione è superata e questo sistema di raccolta sarà confermato, i cittadini hanno ben compreso qual è il progetto” ha aggiunto Elisa Elisa assessore all’Ambiente del comune.

Questo “passo in più” ora dovrà compierlo Colorno. “Ci siamo accorti che la differenziata, pur a livelli alti, non cresceva più e in più i cittadini ci chiedevano di essere premiati. Quindi adottare questa scelta che cambierà in piccola misura il sistema di raccolta è stato per noi naturale”.ha detto la sindaca Michela Canova. Colorno si appresta a avviare una fase di prova di sei mesi, per tarare il modello, “Offriamo in partenza uno sconto – ha spiegato l’assessore all’ambiente Mirko Reggiani - a fronte di meno svuotamenti dei contenitori. E’ un sistema rigoroso non rigido che consente di intervenire in situazioni particolari legate a determinate condizioni.”


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