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UE: nuove norme per i rifiuti elettrici ed elettronici

UE: nuove norme per i rifiuti elettrici ed elettronici

Il 13 agosto sono entrate in vigore le nuove norme in materia di rifiuti elettrici ed elettronici volute dall'Unione Europea con la Direttiva 2012/19/UE del Parlamento Europeo e del  Consiglio del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Produciamo sempre più rifiuti elettronici ma solo un terzo è oggetto di raccolta differenziata, nonostante questa tipologia di rifiuto presenti un grande potenziale in termini di commercializzazione di materie prime secondarie.
Infatti, la raccolta sistematica e un corretto trattamento sono indispensabili per il riciclaggio di materiali come l'oro, l'argento, il rame e i metalli rari usati per la produzione di TV, computer portatili e telefoni cellulari. La nuova direttiva segna un chiaro progresso nella protezione dell’ambiente e favorisce un impiego più efficiente delle risorse in Europa.

L’attuale tasso di raccolta stabilito nell’UE è di 4 kg di RAEE pro capite, che corrisponde a 2 milioni di tonnellate all’anno, a fronte delle circa 10 tonnellate annue di rifiuti generate nell'Unione. Si stima che entro il 2020 il volume dei RAEE aumenterà di 12 milioni di tonnellate. L’ambizioso obiettivo finale della nuova direttiva, ossia la raccolta dell’85% della produzione complessiva di RAEE, farà sì che nel 2020 la raccolta differenziata riguarderà all’incirca 10 milioni di tonnellate di rifiuti, l’equivalente di 20 kg pro capite.

Al più tardi entro il 14 febbraio 2014 gli Stati membri saranno tenuti a modificare la legislazione nazionale in vigore in materia di RAEE per conformarsi alle disposizioni della nuova direttiva e ai relativi obiettivi. I consumatori possono restituire i rifiuti elettronici di piccole dimensioni presso i negozi al dettaglio, eccetto nei casi in cui sistemi alternativi già in uso diano prova di essere almeno di pari efficacia. A partire dalla data di attuazione della direttiva, alle spedizioni di apparecchiature usate sospettate di costituire spedizioni illegali di rifiuti si applicherà un’inversione dell’onere della prova.


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