Idrocarburi, stop ricerca e coltivazione nelle aree emiliane colpite da terremoto

La Regione sospende ogni attività fino a quando non saranno noti i risultati della Commissione scientifica: "Un atto di responsabilità".

La Regione sospenderà ogni decisione in merito alla ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle aree colpite dal terremoto. La sospensione fino a quando non saranno noti i risultati della Commissione scientifica su possibili relazioni tra attività di esplorazione e aumento della attività sismica. È questa la decisione della Giunta della Regione Emilia-Romagna presa nell’ultima seduta.
“E’ un atto - ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - di responsabilità verso il territorio e le popolazioni. Un atto oerente con le decisioni già assunte in passato”
Il provvedimento prevede di sospendere, nel rispetto del principio di precauzione, qualsiasi decisione in merito ai progetti di ricerca e coltivazione degli idrocarburi che riguardino i territori colpiti dal sisma del maggio scorso e compresi nel cratere. Questa sospensione fino a quando “non sarà noto l’esito della Commissione tecnico–scientifica istituita per la “valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento di attività sismica nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia-Romagna nel mese di maggio 2012”.
La delibera sarà trasmessa anche alla ministero dello Sviluppo economico.


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