Provincia di Trento: procedure semplificata per i rifiuti pericolosi delle aziende zootecniche

Dopo le aziende agricole, anche quelle zootecniche potranno gestire in maniera semplificata i propri rifiuti pericolosi, conferendoli al circuito organizzato di microraccolta direttamente curato dalle associazioni di categoria. E' quanto prevede il nuovo Accordo di programma, preliminarmente approvato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher e dall'assessore all'agricoltura Tiziano Mellarini, che aggiorna, ampliando le tipologie di rifiuti, quello sottoscritto l'8 aprile 2011. "Con questo accordo - spiega l'assessore Mellarini - si va incontro alla richiesta delle aziende di potersi concentrare sull'attività e sulla produzione senza disperdere energie in burocrazia".

I dati positivi riguardanti la raccolta dei rifiuti classificati pericolosi prodotti dalle aziende agricole e gestiti nell’ambito dell’accordo sottoscritto due anni fa tra la Provincia, la Federazione trentina delle cooperative e le organizzazioni professionali di categoria maggiormente rappresentative sul territorio provinciale, hanno spinto alcune delle suddette organizzazioni a chiedere l’implementazione dell’accordo stesso con ulteriori tipologie di rifiuti e la sua estensione a specifici comparti nel settore agricolo quali le aziende zootecniche e le cooperative.
Accorpando in un unico flusso, ancorché con modalità specifiche, rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi, il nuovo accordo si prefigge di semplificare gli oneri burocratici a carico dei produttori di rifiuti nel comparto agricolo, comunque nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente a carico dei medesimi e con particolare riferimento alla salvaguardia del principio di tracciabilità dei rifiuti; di favorire la raccolta differenziata e di migliorare l’efficacia dei controlli pubblici sulla gestione dei rifiuti.
Le semplificazioni si concretizzano nell'utilizzo di un unico documento di registrazione, il "quaderno di campagna", e nella gestione dei rifiuti attraverso un servizio di microraccolta curato direttamente dalle associazioni di categoria con la messa a disposizione, da parte della ditta che effettua il servizio, di appositi contenitori per la raccolta separata dei differenti rifiuti, senza la necessità di iscrizione all'Albo Gestori Ambientali presso la Camera di commercio di Trento.
Il nuovo accordo di programma, che ora dovrà essere sottoscritto dai soggetti interessati (Coldiretti Trento, Confederazione italiana agricoltori, Associazione contadini trentini, Confagricoltura del Trentino, Federazione coltivatori trentini - Aic, Federazione trentina della cooperazione e federazione provinciale allevatori, prevede quindi:
- l’ampliamento delle tipologie di rifiuti pericolosi previsti dall’accordo stesso;
- il suo allargamento anche ad alcune tipologie di rifiuti classificati non pericolosi, ancorché per questi ultimi la norma vigente in materia preveda già adempimenti amministrativi semplificati;
- la sua estensione anche ai rifiuti prodotti nel comparto zootecnico;
- la sua applicazione anche alle cooperative agricole, ivi compresi i consorzi agrari, che vengono identificati, sotto il profilo gestionale, come produttori iniziali dei rifiuti in sostituzione dei singoli imprenditori loro associati.
L'accordo ha validità di cinque anni, salvo che per la gestione dei rifiuti classificati pericolosi, per la quale la durata è ridotta fino alla data di applicazione delle norme nazionali relative al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).


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