Con il 60% di riciclo dell'alluminio l’Italia si conferma fra i Paesi migliori al mondo

Nell’ultimo anno sono state riciclate 40.700 ton. di imballaggi in alluminio, pari al 59,4% dell’immesso sul mercato (68.500 ton).

Sono più che soddisfacenti i risultati di raccolta e riciclo degli imballaggi in alluminio registrati nel 2012 da CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio.
Nell’ultimo anno sono state riciclate 40.700 ton. di imballaggi in alluminio, pari al 59,4% dell’immesso sul mercato (68.500 ton).
Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione dei cittadini e agli accordi stipulati fra CIAL e gli enti locali di riferimento.
Sono infatti 5.500 i Comuni italiani in cui è attiva la raccolta differenziata dell’alluminio (circa il 70% del totale) con il coinvolgimento di oltre 45 milioni di abitanti (il 75% della popolazione italiana).
È lo stesso Presidente di CiAl, Bruno Rea, a sintetizzare in una nota quanto fatto nel 2012: “Il conseguimento e il consolidamento di una quota di riciclo del 60% e di quasi il 65% di recupero complessivo nel 2012 confermano come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, ulteriori incrementi quantitativi e qualitativi, in particolare, in quelle aree del Paese che ancora oggi risultano maggiormente in ritardo.
I migliori sistemi e modelli di raccolta e le tecnologie più avanzate, come è normale che avvenga considerata l’eterogeneità dei territori, vengono adottate con tempi e modi diversi nelle diverse regioni italiane.
La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data, infatti, dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia dimostrano interessanti e crescenti performance in grado di ridurre il gap con le aree più avanzate in tempi relativamente brevi. L’impegno di CIAL in questo senso prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito ma, piuttosto, a garantire l’individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell’alluminio nei diversi contesti territoriali. Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bontà della linea d’azione intrapresa dal Consorzio è anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell’Unione Europea, con i quali da tempo ci confrontiamo e spesso collaboriamo condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo. Un aspetto interessante da sottolineare a questo proposito è che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa. Il Consorzio, inoltre, grazie al know how acquisito e riconosciuto collabora e affianca le imprese nella ricerca di soluzioni finalizzate a garantire la sostenibilità ambientale dei prodotti, come nel caso delle capsule in alluminio per caffè Nespresso che, per caratteristiche tecniche, distributive e di consumo richiedono, per la loro valorizzazione, azioni dedicate”.


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