Come sta l'ambiente in Piemonte

Il Piemonte è tra i primi posti per le politiche di Green economy, riduzione rifiuti e balneazione delle acque. Critici ancora i livelli di inquinamento dell'aria.

Nel 2012 si conferma il permanere di una situazione generalmente critica del particolato PM10 (il limite dei 35 superamenti/anno è stato superato in tutte le province, tranne Verbania), dell’ozono (in tutte le province numero elevato di superamento del valore obiettivo di 120 µg/m³) e del biossido di azoto (il valore limite di 40 µg/m3 su base annua è stato superato in almeno una stazione in cinque province, tranne Biella, Cuneo e Verbania) pur registrando negli ultimi anni un quadro di sostanziale stabilità o leggero miglioramento frutto, oltre alle condizioni metereologiche più favorevoli, delle misure di risanamento adottate con il Piano Stralcio per la Mobilità sostenute con l’erogazione di contributi in conto interessi per l’incentivazione degli interventi in materia di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni in atmosfera. 
Degno di nota è lo scenario 2015 (delineato da Arpa Piemonte sulla base dei modelli previsionali) che in relazione al trasporto su strada, considerato una delle principali sorgenti emissive regionali per quanto riguarda gli inquinanti a maggiore criticità, quali gli ossidi di azoto (incidenza del 56%) e le polveri sottili (incidenza del 39%), prevede una riduzione del 27% rispetto all’anno 2008, come conseguenza dell’evoluzione tecnologica del parco legata all’introduzione delle nuove eurocategorie e degli effetti derivanti dall’applicazione delle misure dello Stralcio di Piano Regionale per la Mobilità. 

Il Piemonte, secondo elaborazioni Ires, si piazza al 6° posto tra le regioni italiane per le politiche di Green economy messe in atto e al 4° nell’ambito del green business (analisi di cosa viene prodotto, dello scopo e del risultato del processo produttivo). Sono circa 1. 300 le eco-imprese diffuse su tutto il territorio, con un fatturato di 2,6 miliardi di Euro e un totale di 33.000 addetti impiegati nel settore. 

Altrettanto buoni sono i dati relativi ai Rifiuti prodotti: il report parla di una raccolta differenziata giunta ormai al 51,4%, equivalente a circa 1 milione 100 mila tonnellate di rifiuti raccolte in modo differenziato e avviate a operazioni di recupero. In valori assoluti, rispetto all’anno precedente, i dati evidenziano una significativa diminuzione nella produzione complessiva di rifiuti (-4,7%) e una quantità di produzione pro capite pari a 478,3 chilogrammi di rifiuti, di cui 245,8 raccolti in modo differenziato e avviati a recupero. Ciò significa che l’obiettivo che la Regione si era posta di ridurre la produzione di rifiuti urbani a 500 chilogrammi pro capite entro il 2015 è stato raggiunto con largo anticipo.

Positivi per il Piemonte anche i risultati nell’ambito delle bonifiche: Il Piemonte, prima tra le Regioni italiane, ha completato la mappatura della presenza naturale di amianto che ha permesso di definire il quadro relativo alla presenza e distribuzione, sul tutto il territorio regionale, delle aree con potenziale ed accertata presenza naturale di amianto. È degli scorsi mesi il bando regionale rivolto a Province e Comuni per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici scolastici, un impegno dell’amministrazione che si è tradotto in un investimento pari a 2.260.000 euro. 


SUM 2018