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Puliamo il mondo 2013

Il bilancio finale dei tre giorni di volontariato ambientale che ha coinvolto volontari di tutta Italia.

Parola d’ordine: non restare immobile, perché se le persone si mettono insieme possono davvero cambiare il mondo. Lo scorso weekend sono state oltre 600mila i volontari in tutta Italia che hanno deciso di muoversi e scendere in campo con Puliamo il Mondo 2013, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente dal 27 al 29 settembre. Obiettivo: diventare i protagonisti della Bellezza del Paese liberando dal degrado e dall’incuria le strade, le piazze e le aree verdi della città e promuovendo una corretta gestione dei rifiuti. Quest’anno la squadra degli oltre 600mila volontari, di cui solo 300mila studenti, hanno ripulito oltre 4000 località dai rifiuti abbandonati. Nella pulizia straordinaria sono stati inoltre coinvolti 1.700 comuni, dove sono stati raccolti rottami di ogni genere come materassi, mobili, carcasse di elettrodomestici e tanta plastica. Una grande partecipazione è arrivata dalla città di Succivo (Ce), nella Terra dei fuochi l’area compresa tra le province di Napoli e Caserta, scelta come luogo simbolo di questa XXI edizione. Nella terra campana tantissimi cittadini, nei tre giorni di Puliamo il mondo, hanno infatti dimostrato la voglia e l’impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall’ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio. Per questo Legambiente, in occasione di Puliamo il Mondo, ha lanciato anche una petizione a sostegno di una direttiva per l’introduzione del delitto di ecocidio in Europa aderendo a “End ecocide in Europe” (http://www.endecocide.eu/).

“L’Italia può farcela. La grande partecipazione che anche quest’anno ha avuto Puliamo il mondo ne è la prova - ha dichiarato questa mattina da Succivo Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - Gli oltre 600mila volontari ci hanno mostrato la parte più bella dell’Italia, quella di un Paese bello e responsabile che non vuole restare immobile, che vuole valorizzare il territorio e combattere i rifiuti, attraverso una seria raccolta differenziata ed uno stile di vita ecosostenibile. Il protagonismo e la partecipazione civica, i due punti di forza di Puliamo il Mondo, possono dar avvio a quel cambiamento che produce la bellezza dei luoghi e dei gesti come sta accadendo nella Terra dei Fuochi. Un territorio segnato dalla mano della criminalità organizzata e dove la politica miope degli ultimi anni non ha saputo individuare le priorità e i bisogni del territorio che ora rinasce grazie all’impegno dei suoi cittadini”.

Cuore centrale di Puliamo il Mondo 2013 è stata la Terra dei Fuochi, terra di forti contrasti segnata dall’ecomafia. Qui, tra le province di Napoli e Caserta, dal gennaio 2012 all’agosto 2013 sono stati censiti ben 6.034 roghi di rifiuti. Sempre in questi territori negli ultimi 5 anni si sono concentrati 205 arresti per traffici e smaltimenti illegali, pari al 29,2% del totale nazionale e oltre mille sequestri, il 10% di quelli effettuati in tutta Italia. Numeri che confermano l’entità dell’aggressione ambientale subita in dal territorio campano e che si collocano in un contesto regionale che vede la Campania stabilmente in testa nei Rapporti Ecomafia di Legambiente per numeri di reati ambientali. Ma la voglia di riscatto dei cittadini campani è tanta.

Durante il week-end ambientalista i volontari a Succivo hanno ripulito l’area intorno al casale di Teverolaccio, mentre nel pomeriggio hanno partecipato alle visite guidate per ammirare gli orti urbani realizzati da Legambiente e che hanno permesso di riconvertire alla coltivazione bio di frutta e verdura aree prima dismesse o abbandonate. Presenti all’iniziativa tra gli altri il direttore generale di Legambiente Rossella Muroni e il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo.



Minini