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Raccolta differenziata: nel modenese al 58,1% a inizio 2013

In crescita nei primi sei mesi dell'anno. Tutti i dati provinciali. A Novi, Importo e San Cesario hanno superato il 70%

La raccolta differenziata a livello provinciale nei primi sei mesi del 2013 ha raggiunto la quota del 58,1 per cento, in aumento sia rispetto al dato analogo dei primi sei mesi del 2012, quando la quota raggiunta era stata del 55,1, che quello complessivo del 2012 con il 56,6 per cento. Nel primo semestre 2013 su un totale di 221 mila tonnellate di rifiuti complessivamente prodotte, oltre 128 mila sono state raccolte in modo differenziato.

I dati, forniti principalmente dai gestori del servizio rifiuti (Hera, Aimag e Geovest) ed elaborati dall'Osservatorio provinciale rifiuti, riportano i risultati ottenuti dai 47 comuni modenesi nel periodo gennaio - giugno 2013, espressi in tonnellate.

«Questi risultati - sottolinea Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena con delega all'Ambiente - seppur indicativi, confermano la costante crescita della raccolta differenziata grazie allo sforzo di gestori, enti locali e cittadini. Il nostro obiettivo - aggiunge Sabattini - oltre a raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata previsto dalle norme nazionali, resta quello di garantire un corretto trattamento dei rifiuti prodotti nel territorio provinciale superando le discariche grazie allo sviluppo della raccolta differenziata, al potenziamento del recupero e senza ampliare il termovalorizzatore».

Tutti i dati sono disponibili sul sito web della Provincia di Modena, alla sezione Ambiente, pianificazione e gestione rifiuti.

Tra i Comuni più "ricicloni" al primo posto Novi con il 75,4 per cento, al secondo Bomporto con il 73,8 per cento, al terzo San Cesario sul Panaro con il 73,6 per cento. Modena raggiunge quota 57,5 per cento, Carpi, 61,5 e Sassuolo il 59,4. In montagna Pavullo raggiunge il 40,8 per cento, Prignano al 63,2 per cento e Guglia al 62,2 per cento.


Minini