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Rifiuti di San Marino, a Ravenna lo smaltimento temporaneo

Per la durata di 90 giorni in attesa che lo Stato del Titano realizzi interventi per adeguare la discarica di Sogliano

Ravenna smaltirà temporaneamente, per 90 giorni, i rifiuti urbani della Repubblica di San Marino, in attesa che lo Stato del Titano realizzi in sede gli interventi utili al pretrattamento degli stessi rifiuti indifferenziati e possa così tornare a utilizzare la discarica di Sogliano.

Lo ha definito la Giunta regionale, nell’ambito di un accordo siglato nel 2011 e ratificato dal Ministero degli Esteri, che regola la gestione, lo smaltimento e il recupero dei rifiuti urbani di San Marino in Emilia-Romagna. Tali rifiuti, infatti, secondo le norme nazionali ed europee, possono essere smaltiti dall’impianto di Ravenna ma non in una discarica, per la quale vale l’obbligo di pretrattamento.

L’attuazione di tale accordo prevede, per l’appunto, il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati presso la discarica di Sogliano in provincia di Forlì Cesena. Dal 6 agosto 2013 sono vigenti le disposizioni del Ministro dell’Ambiente che non consentono di smaltire in discarica rifiuti indifferenziati che non abbiano subito un pretrattamento di biostabilizzazione.

Tale prescrizione è richiesta esclusivamente per lo smaltimento in discarica.

Per tale motivo, in coerenza con le strategie della Regione sulla priorità del recupero, i rifiuti indifferenziati sono stati destinati al complesso impiantistico di Ravenna, costituito da una linea di pretrattamento e di recupero energetico di combustibile derivato.


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