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Autorizzata la bonifica dell’ex Enichem di Pieve Vergonte (VB)

Dopo anni di attesa, il progetto operativo di bonifica del sito di interesse nazionale di Pieve Vergonte potrà finalmente partire. Ad autorizzare i lavori sui terreni dell’ex Enichem (oggi proprietà della consociata Eni Syndial), un decreto del 21 ottobre 2013 del Ministero dell’Ambiente.

Il progetto operativo sarà realizzato nell’arco di una decina di anni e prevede un investimento da parte di Syndial di circa 320 milioni di euro. Dopo il via libera della Giunta regionale dello scorso 25 aprile, per l’avvio concreto degli interventi si attendeva l'autorizzazione finale del Ministero. Spetterà ora a Syndial farsi carico di istituire le procedure per le gare per l’assegnazione dei lavori.

Il piano di risanamento dell’area si svilupperà in tre fasi: spostamento del corso del rio Marmazza che attraversa il sito industriale (attraverso il quale per anni il ddt è stato scaricato nel Toce e, da qui, è arrivato fino al lago Maggiore); ampliamento del trattamento delle acque di falda (il cosiddetto impianto Taf, che depura l'acqua di falda prelevata dalle barriere idrauliche presenti); realizzazione della bonifica all’interno del perimetro dello stabilimento. Si dovranno costruire tre impianti di trattamento per le centinaia di migliaia di metri cubi di materiali terrosi che verranno scavati e successivamente ricollocati all'interno del sito industriale.

“Un intervento che non era più possibile rimandare - commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Ravello - Per mesi abbiamo lavorato proficuamente con la Provincia del VCO, i Comuni e le strutture tecniche di tutti gli enti coinvolti per dare avvio a ciò che il territorio attende da anni. Si tratta di un’opera di risanamento ambientale a 360 gradi: gli interventi in programma per i prossimi anni non solo riguarderanno la tutela delle acque e delle specie animali, nell’ottica di restituire al territorio un ambiente risanato e sicuro, ma anche l’incremento del valore naturalistico, turistico, imprenditoriale, ricreativo e sociale dell’intera area, rappresentando così una storica occasione per un vero e proprio rilancio economico ed occupazionale”.

“Grazie alle sinergie tra enti e figure istituzionali del territorio - aggiunge il presidente della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Massimo Nobili - portiamo a compimento un percorso complesso che permette di far partire una bonifica che durerà dieci anni e per un valore davvero d’impatto sull’economia locale. Da essa infatti il nostro territorio otterrà un doppio beneficio: un recupero in termini di qualità ambientale di una situazione venutasi a creare con una produzione industriale dello scorso secolo e una ripresa locale a livello produttivo ed occupazionale grazie al sistema di attività e competenze che s’innescheranno intorno a questa operazione, che in termini di volumi e aspetti tecnici non ha precedenti”.

 


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