Indeco Cesoie
CAMEC 2021
Arma dei carabinieri e Acea, operativo il progetto SmartComp

Arma dei carabinieri e Acea, operativo il progetto SmartComp

L'innovativo impianto di compostaggio è stato installato presso la sede dell'Arma Salvo d’Acquisto per il trattamento a chilometro zero dei rifiuti organici prodotti nella struttura.

Con la firma del protocollo attuativo tra il Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia e l’Ad di Acea Giuseppe Gola diventa operativo da oggi l’accordo tra Acea e Arma dei Carabinieri per l’implementazione di soluzioni innovative nel trattamento dei rifiuti organici in un’ottica di economia circolare. L’innovativo impianto AceaSmartComp™, che tratterà a chilometro zero fino ad 80 tonnellate di rifiuti organici prodotti in loco, è stato installato nella caserma “Salvo d’Acquisto” di Roma nel quartiere Tor di Quinto e farà parte di un network di compostaggio a servizio anche di altre caserme dell’Arma, situate nel territorio della Capitale.

L’inaugurazione dell’impianto, che segna un cambio di paradigma nella gestione dei rifiuti organici prodotti nelle caserme e nelle grandi utenze, è avvenuta alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia, dell’Amministratore Delegato del Gruppo Acea, Giuseppe Gola, del Presidente di Acea Elabori Alessandro Filippi, del Generale di Brigata Antonio Jannece.

L’Arma dei Carabinieri, infatti, quale istituzione con una forte vocazione di tutela ambientale, mira a proporsi essa stessa come amministrazione virtuosa, capace di perseguire soluzioni innovative che abbattano l’impatto delle sue attività sul territorio. L’iniziativa avviata con Acea, in particolare, è stata accolta con grande interesse e favore per la possibilità di attuare sistemi di gestione ciclica dell’organico, dello stallatico e della potatura, che non solo riducono in modo sensibile l’inquinamento, ma consentono anche di coadiuvare il tessuto sociale in cui le caserme sono inserite.

AceaSmartComp™, ideato e realizzato da Acea in collaborazione con Enea e l’Università della Tuscia, è stato progettato appositamente per il trattamento diffuso e partecipato del rifiuto organico a chilometro zero prodotto da utenze come mense, ospedali, aeroporti, centri commerciali, caserme. Grazie a un processo aerobico costantemente monitorato da una sensoristica evoluta, questa apparecchiatura trasforma direttamente in loco i rifiuti umidi in compost con una ricaduta positiva sull’ambiente.

Il piano industriale di Acea prevede di installare 150 SmartComp entro il 2024 al fine di implementare un modello delocalizzato e condiviso di gestione dei rifiuti pari a quella di un impianto tradizionale necessario per una città di 150mila abitanti, la cosiddetta waste transition.

Si elimina così la raccolta ed il trasporto dei rifiuti organici garantendo la riduzione delle emissioni clima alteranti per circa 3.000 camion in meno sulle strade e circa 3,6 milioni di km non percorsi da mezzi pesanti.
“Oggi l’Arma dei Carabinieri e Acea hanno avviato in concreto un progetto interconnesso tra l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale del nostro Paese cui l’Istituzione dedica importanti risorse umane e materiali”. Queste le parole del Comandante del Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro” - Gen. C.A. Gaetano Maruccia - che aggiunge: “l’Arma vuole proporsi, però, anche come modello virtuoso ed esempio di attuazione ecosostenibile per le proprie attività gestionali e, con un partner strategico come Acea, è stato possibile sviluppare un progetto innovativo e smart - come quello inaugurato oggi – che guarda certamente al futuro e potrà applicarsi anche al network delle caserme presenti a Roma“.m“La firma di oggi rende operativa la collaborazione virtuosa all’insegna di una nuova cultura della sostenibilità – ha dichiarato l’Amministratore Delegato del Gruppo Acea Giuseppe Gola –. Il progetto SmartComp, in linea con gli obiettivi della Comunità Europea e coerente con la strategia del piano industriale Acea sul trattamento e la valorizzazione dei rifiuti, in un’ottica green e sostenibile, permetterà il trattamento di flussi rilevanti di rifiuti organici in prossimità del luogo di produzione, con una ricaduta positiva sull’ambiente e sulla riduzione delle emissioni di CO₂”.


Forrec Recycling Systems