La green economy “Made in Italy” sbarca in Turchia

La green economy “Made in Italy” sbarca in Turchia

I pareri positivi delle nostre imprese accompagnate da Ecomondo e Marchet al REW di Istanbul

Soddisfazione per il presente e ottimismo per il futuro. In estrema sintesi, ecco i due sentimenti prevalenti tra gli imprenditori italiani che hanno preso parte alla collettiva italiana organizzata da ECOMONDO e MARCHET al REW (9° International Recycling, Enviromental Technologies and Waste Management Trade Fair) di Istanbul, tenutosi dal 13 al 16 giugno scorsi al Tuyap Fair and Congess Centre.

Anche quest’anno ECOMONDO (la cui prossima edizione si terrà a Rimini Fiera dal 6 al 9 novembre), forte di una esperienza pluriennale maturata in diversi Paesi, dalla Cina alla Russia, e con una profonda conoscenza di quelli più promettenti per il settore del trattamento dei rifiuti e dello sviluppo sostenibile, ha organizzato in Turchia il Padiglione Italia in collaborazione con l’Azienda Speciale per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio di Ancona, un padiglione dove le aziende del Belpaese hanno presentato le loro produzioni, tecnologicamente avanzate.

“La collettiva italiana – spiega Alessandra Astolfi, project manager di ECOMONDO, che ha coordinato il Padiglione - ha rappresentato un punto di riferimento per diversi operatori turchi interessati a stringere rapporti di business con i nostri imprenditori, che esprimono grande qualità nella costruzione di macchinari e attrezzature, pur mantenendo prezzi competitivi rispetto, ad esempio, ai tedeschi. Dai dati di mercato che abbiamo a disposizione la Turchia si appresta a divenire uno dei mercati su cui concentrare le nostre azioni di marketing strategico”.

Alla collettiva hanno preso parte realtà come AIR CLEAN, che costruisce e installa impianti per il trattamento dell’aria; LAV, che si occupa principalmente di analisi chimiche; TAM, compattatori, presse e attrezzature scarrabili. FAGGIOLATI PUMPS, progettazione e costruzione di elettropompe sommergibili; VOMM, leader negli impianti per il trattamento in continuo di prodotti organici e inorganici.
Abbiamo provato a sentirle ponendo a tutte le stesse tre domande per sondare il terreno e capire, dalla loro voce, i trend del settore. Le domande erano: Quali impressioni avete tratto quest’anno dal mercato turco? Quali potenzialità sono emerse? Quale impressione vi siete fatta della fiera? Altri mercati potenzialmente interessanti per il vostro settore? Ecco le risposte.

VOMM
“Dal punto di vista dello smaltimento dei fanghi di depurazione - risponde Stefano Cattaneo, export manager dell’azienda - sia civili, sia industriali, il mercato turco offre una enorme curva di crescita, vista la buona diffusione di moderni impianti di depurazione. La normativa, attualmente allo studio del Ministero competente, che regolamenterà lo smaltimento e il riutilizzo dei fanghi dovrebbe dare una accelerazione al mercato dell'essiccamento dei fanghi”.

“Il REW 2013 si è dimostrato in linea con le edizioni precedenti, ovvero una fiera più legata al mondo dei rifiuti solidi urbani e industriali e agli impianti per la raccolta e il trattamento che al nostro comparto specifico. Ma, pur non essendo un evento mirato all'essiccamento dei fanghi di depurazione, si è pur sempre dimostrata una buona opportunità per incontrare aziende e consulenti operanti nel mondo dei rifiuti e, quindi, anche dei fanghi”.

“Attualmente i mercati più interessanti sono quello Russo e quello dell'area mediorientale, dove si sta investendo molto nel settore ambientale”.

TAM
“Quello turco – spiega Paolo Molin, titolare TAM – è un mercato in via di sviluppo con buone potenzialità per il nostro settore. Come prima esperienza direi che è stata discreta e direi addirittura buona sul fronte contatti. Fra i Paesi più interessanti per il nostro business citerei Russia e Paesi dell’Est Europa, America del Nord e del Sud, Nord Africa”.

AIR CLEAN
“Per quanto concerne il discorso globale inerente il mercato turco – afferma Paolo Caruson, amministratore unico, trade manager e technical manager - questo è sicuramente molto interessante, essendo dotato di grandi potenzialità e di ottime prospettive. Parliamo di un Paese di 70 milioni di abitanti che, oltretutto, rappresenta una base per interscambi con molti altri Paesi limitrofi (Azerbaijan, Iran, Medio Oriente, ecc.). Nello specifico per il nostro settore, la sensazione è che il mercato privilegi per ora soluzioni low-cost, meno performanti rispetto - per esempio – ad un mercato come quello del Medio Oriente, dove di contro si guarda in primis all’efficacia tecnica del prodotto. Questo ci obbliga, per il momento, ad adeguare il livello delle soluzioni proposte. Ciò non toglie che nel giro di qualche anno diventi probabile il passaggio da un mercato low-cost ad uno con richieste di livello più alto”.

“I mercati dove operiamo – illustra Marco Balbini, trade office mercato estero - sono: Nord Africa francofono (Tunisia, Algeria, Marocco), Europa meridionale (Spagna, Grecia), Turchia e Medio Oriente (Giordania, Iraq, Arabia Saudita, Emirati, Oman, Qatar). Se dovessi indicare un Paese sicuramente di interesse per il futuro, oltre a quelli dove già operiamo, direi Iran. Pertanto, se aveste in mente qualche fiera analoga al REW in questo, come in qualche altro Paese dove già operiamo, sicuramente saremmo interessati. Oltre, naturalmente, ad ECOMONDO a Rimini!”.


Sardinia 2021