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Servizio idrico verso emissioni zero

Servizio idrico verso emissioni zero

La strategia di CAP Evolution per la decarbonizzazione del servizio idrico integrato.

La depurazione delle acque reflue è al centro di una trasformazione industriale sempre più rilevante. Da un lato, l’evoluzione normativa europea richiede impianti più performanti, capaci di adottare trattamenti avanzati per la rimozione di nuovi inquinanti e di contribuire al raggiungimento della neutralità energetica del settore. Dall’altro, questi trattamenti comportano consumi energetici crescenti, rendendo la gestione dell’energia un fattore strategico per la sostenibilità economica e ambientale del servizio idrico integrato.
In questo scenario, la strategia di CAP si inserisce in un percorso di lungo periodo orientato alla neutralità climatica e alla progressiva autonomia energetica degli impianti, in linea con gli obiettivi della direttiva europea sul trattamento delle acque reflue. La produzione diretta di energia rinnovabile diventa così una leva per ridurre l’impronta del servizio idrico e, al tempo stesso, contenere l’esposizione dell’azienda alle fluttuazioni dei costi energetici.

Fotovoltaico per l’autonomia energetica degli impianti

Uno dei pilastri della strategia di CAP Evolution è lo sviluppo del fotovoltaico a servizio degli impianti idrici. Ad Assago è stato siglato un accordo per la realizzazione di un impianto da 4 MWp, destinato a coprire fino al 50% del fabbisogno energetico del depuratore locale. L’intervento, che richiede un investimento superiore ai 6 milioni di euro, si integra con soluzioni di tipo naturale per aumentare la resilienza urbana e ridurre il rischio di allagamenti.

In parallelo, nell’ambito della collaborazione con A2A Calore e Servizi, sono in fase di realizzazione dieci nuovi impianti fotovoltaici installati sulle vasche volano del Gruppo. Il progetto, dal valore di quasi 11 milioni di euro, permetterà una produzione annua di circa 7 GWh e una riduzione delle emissioni di CO₂ stimata in 2.100 tonnellate.

Agrivoltaico: produzione energetica e uso efficiente del suolo

L’innovazione si estende anche al settore agricolo. A Robecco sul Naviglio è stato inaugurato il primo impianto agrivoltaico del programma, con un investimento di 850 mila euro. Il sistema combina produzione energetica e attività agricola, grazie a pannelli biassiali in grado di seguire il sole e modulare l’ombreggiamento dei terreni.

La tecnologia consente di ridurre lo stress idrico delle colture e il consumo d’acqua, migliorando al tempo stesso la resa energetica. L’impianto, insieme a un sistema fotovoltaico installato sui tetti del depuratore, garantisce oltre 1,1 GWh l’anno, coprendo più del 14% del fabbisogno energetico della struttura.

Comunità Energetiche Rinnovabili: energia condivisa tra impianti e territorio

La transizione energetica passa anche dal coinvolgimento diretto dei territori attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), reti locali in cui enti pubblici, cittadini e imprese condividono energia pulita prodotta localmente.

A Lacchiarella è nata la prima CER sviluppata da CAP Evolution, alimentata da un impianto da 1 MW a servizio di edifici comunali, asili e parrocchie.

Sul fronte del Naviglio Grande, tra Buccinasco e Trezzano, un impianto da 600 kWp – frutto di un investimento di 800 mila euro – alimenterà il depuratore di Trezzano, destinando l’83% dell’energia prodotta al consumo condiviso della comunità.

Un piano da 50 milioni di euro verso la neutralità climatica

Il piano industriale di Gruppo CAP prevede investimenti complessivi pari a 50 milioni di euro per lo sviluppo di impianti fotovoltaici e agrivoltaici, con l’obiettivo di raggiungere una produzione totale di 70 GWh di energia pulita.

In questa visione, il servizio idrico si trasforma in un’infrastruttura chiave della transizione ecologica: non più soltanto un sistema di gestione e trattamento dell’acqua, ma una piattaforma energetica distribuita, capace di coniugare efficienza industriale, sostenibilità ambientale e benefici concreti per i territori.


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