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Il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici nell'impianto Greenlife

Il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici nell'impianto Greenlife

In Emilia Romagna è attivo Greenlife, il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’impianto è specializzato in particolare nel trattamento dei pannelli fotovoltaici e delle televisioni a schermo piatto.

Una fabbrica per il recupero dei RAEE, che rispondendo ai precetti dell’economia circolare, ricicla tutti i rifiuti immessi e in particolare metalli ferrosi e non ferrosi, plastiche di varia tipologia e componenti come, tra gli altri, le schede elettroniche che verranno sottoposte poi a processi di raffinazione per il recupero dei metalli preziosi presso terzi. In fase di progettazione, è stata tenuta in considerazione soprattutto la necessità di poter modulare il processo di trattamento a seconda delle diverse tipologie di rifiuti da processare. Così, a seconda della tipologia di rifiuto da trattare, l’operatore dell’impianto sceglierà su un monitor il processo cui saranno sottoposti i rifiuti. L’impianto, realizzato da FORREC, è totalmente regolato da un sistema automatizzato che risponde ai dettami dell’industria 4.0 e ottimizza i processi sia in termini di recupero di materiale, sia sotto il profilo energetico.

Il materiale viene caricato sulla tramoggia e triturato in un trituratore bialbero che effettua una prima divisione. Dopo questa fase, nel caso delle televisioni a schermo piatto, è prevista un’operazione di “sorting” per separare ad esempio le schede elettroniche. Il materiale viene poi convogliato, tramite un nastro trasportatore ad un macinatore per un’ulteriore riduzione volumetrica, cui segue un passaggio sotto l’elettrocalamita che permette di recuperare i materiali ferrosi. Dopo questi passaggi, quello che rimane delle televisioni a schermo piatto sono plastiche e alluminio che sarà recuperato da un separatore a correnti parassite. I pannelli fotovoltaici, invece, necessitano di un ulteriore “step” per poter recuperare le celle fotovoltaiche e di vetro suddivise. Tutti i materiali a fine processo sono valorizzati e ceduti ad altri impianti in ottica di economia circolare. L’impianto lavora fino a tre tonnellate l’ora di rifiuti.

Greenlife è autorizzato al trattamento di 5.000 t/anno di rifiuti RAEE pericolosi e di 10.000 t/anno di RAEE non pericolosi a cui si aggiungono circa 1.000 tonnellate di rifiuti di pile ed accumulatori portatili.

Il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici a fine vita: i numeri al 2050

Nel rapporto pubblicato nel 2016 dal titolo “End-of-Life Management: Solar Photovoltaic Panels”, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha evidenziato il problema globale legato alla crescente quantità di rifiuti provenienti da pannelli fotovoltaici giunti a fine vita, con proiezioni fino al 2050. Secondo il documento, il riciclo o il riutilizzo di questi pannelli — la cui durata media è di circa 30 anni — potrebbe rappresentare un’enorme opportunità per recuperare risorse preziose e componenti di valore.

Si stima che, entro il 2050, i rifiuti generati dai pannelli fotovoltaici possano raggiungere i 78 milioni di tonnellate a livello globale. Se correttamente recuperati e reinseriti nel ciclo produttivo, i materiali riciclati potrebbero generare un valore economico superiore ai 15 miliardi di dollari.

I pannelli fotovoltaici sono composti da materiali altamente riciclabili e di valore: circa il 70% è vetro, il 15% alluminio, seguiti da silicio, piccole quantità di rame, argento e materiali plastici. Il silicio, in particolare, è classificato come “materia prima critica” e oggetto di un piano d’azione specifico da parte della Commissione Europea, finalizzato a rafforzarne l’approvvigionamento interno attraverso strategie di economia circolare.

Il riciclo dei pannelli solari, quindi, non solo riduce l’impatto ambientale, ma rappresenta anche una concreta opportunità economica, contribuendo alla produzione di nuove materie prime e alla creazione di valore.

 


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