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Padova inaugura il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti

AcegasApsAmga e Comune di Padova hanno inaugurato il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti: un polo tecnologico da 10 milioni di euro - di cui 1,8 milioni finanziati dal PNRR - capace di trattare fino a 30.000 tonnellate all'anno di rifiuti.

Padova inaugura il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti

Ad inizio giugno AcegasApsAmga e il Comune di Padova hanno ufficialmente inaugurato il nuovo polo tecnologico di pretrattamento dei rifiuti, concepito e realizzato da PAL S.r.l.. Si tratta di un’infrastruttura all'avanguardia costata 10 milioni di euro, interamente dedicata al servizio del bacino Padova Centro. L'impianto, progettato dalla società veneta PAL utilizzando la metodologia BIM (Building Information Modeling) per ottimizzare la gestione e la trasparenza dei dati, segna un passo decisivo verso un'economia sempre più circolare nel territorio.

Caratteristiche tecniche e layout

L’impianto in Corso Stati Uniti si distingue per un layout estremamente compatto, sviluppandosi su un’area di circa 60 x 22 metri con un’altezza di 9 metri. Nonostante le dimensioni contenute, ha una capacità di trattamento di 30.000 tonnellate all'anno di frazioni secche (carta, cartone e imballaggi in plastica), con una portata oraria di 6 tonnellate per la plastica e 10 tonnellate per carta e cartone.

La struttura è interamente al coperto e progettata per garantire la massima efficienza e facilità di manutenzione, con macchine accessibili tramite apposite passerelle e soluzioni salvaspazio come l'installazione dei vagli balistici uno sopra l'altro.

Il cuore tecnologico: selezione automatizzata e ottica

Il processo produttivo è altamente automatizzato e segue una sequenza precisa per massimizzare la purezza dei materiali in uscita:

  • Apertura e separazione primaria: Il percorso inizia con degli aprisacchi, seguiti da separatori balistici che dividono i rifiuti in base a forma e peso.
  • Recupero metalli: Vengono utilizzati separatori magnetici e separatori a correnti indotte per metalli non ferrosi (come l'alluminio).
  • Selettori ottici di ultima generazione basati su tecnologia NIR utilizzati nel settore del riciclo per identificare, classificare e separare i materiali in base alla loro composizione chimica.
  • Controllo qualità: Una cabina di cernita dedicata permette agli operatori di effettuare un controllo finale sul "sopravaglio" per garantire standard elevatissimi.

Risultati e benefici per la comunità

Grazie a queste tecnologie, l'impianto è in grado di abbattere drasticamente la percentuale di scarti, che scende dal tradizionale 10% a circa il 5%. La purezza del materiale finale è altissima: la frazione estranea è limitata al massimo all'1% per carta e cartone e a circa il 9% per la plastica.

I materiali selezionati vengono trasformati in frazioni merceologiche omogenee (Cartone, Carta Deinking, Misto Carta, PEHD, PET, PP, Alluminio, Ferro) pronte per essere classificate come "End of Waste" e rientrare nel ciclo produttivo.

La presenza dell’impianto in città evita il trasporto dei rifiuti verso strutture situate anche a decine di chilometri di distanza, con un risparmio significativo di emissioni di CO₂ e una riduzione dei mezzi pesanti in circolazione sul territorio.

La crescita della raccolta differenziata richiede un trattamento sempre più sofisticato: un mercato dei materiali recuperati sempre più esigente in termini di purezza spinge verso soluzioni strutturali e tecnologicamente avanzate. L'impianto di Corso Stati Uniti è la risposta di AcegasApsAmga a quella sfida.

Al taglio del nastro erano presenti Carlo Andriolo, Amministratore Delegato di AcegasApsAmga; Andrea Ragona, assessore all’ambiente del Comune di Padova; Elisa Venturini, assessore all’ambiente della Regione Veneto; Marco Favaretti, docente di geotecnica all’Università di Padova e presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Padova; Dora Rigoni, Capo Area Riciclo e Recupero Comieco. È seguita una vista all’impianto e la chiusura di Roberto Gasparetto, presidente di AcegasApsAmga.


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