Tred Carpi avvia una nuova linea per il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita
La capacità di trattamento del nuovo impianto sale da 0,7 a 4,5 tonnellate l’ora, con l’obiettivo di raggiungere 12mila tonnellate annue a regime. Investimento da 5 milioni di euro.

Operativa da settembre nello stabilimento Tred Carpi Spa la nuova linea automatizzata di triturazione e separazione dedicata al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. A fronte di un investimento complessivo di 5 milioni di euro, la capacità di trattamento della nuova linea nell’impianto di via Remesina passa da 0,7 a 4,5 tonnellate l’ora. I volumi previsti sono di circa 5.000 tonnellate nel primo anno, per crescere progressivamente fino a 12.000 tonnellate annue a regime in tre anni.
Tred Carpi, parte di Stena Recycling, è specializzata nel trattamento e recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dagli elettrodomestici ai computer, dai televisori ai moduli fotovoltaici. La nuova linea si inserisce nel progetto di ampliamento del sito, che interessa un’area di circa 20.000 metri quadrati a sud dell’attuale insediamento, destinata ad accogliere i maggiori volumi in ingresso.
Nell’impianto, altamente tecnologico, i pannelli fotovoltaici vengono triturati e separati nelle diverse frazioni che li compongono come vetro, alluminio, altri metalli e materiali e successivamente avviati a recupero e reimmessi nei cicli produttivi come materie prime seconde.
«Con questo investimento – precisa Martina Scoponi, Managing Director di Stena Recycling Italia – ci prepariamo a gestire un flusso di materiali destinato a crescere nei prossimi anni. Una parte importante del parco fotovoltaico italiano è stata installata negli anni del Conto Energia e aumenteranno progressivamente le esigenze legate alla sostituzione, al revamping e al fine vita dei moduli. Servono quindi infrastrutture adeguate, in grado di garantire una gestione tracciata e conforme. Il nostro servizio comprende ritiro e trasporto, gestione documentale, verifica delle matricole, pratiche GSE, trattamento e recupero delle materie prime».
I pannelli fotovoltaici, che hanno un ciclo di vita di circa 10-15 anni, sono costituiti principalmente da vetro, alluminio, silicio, materie plastiche e altri metalli. Il processo di trattamento consente di recuperare la grande maggioranza dei materiali che li compongono. In media, da un singolo pannello possono essere ricavati circa 11-12 kg di vetro, 4 kg di plastica, 3-4 kg di alluminio, 1 kg di polvere di silicio e circa 400 grammi di rame.
Sul recupero dei materiali Tred Carpi sta lavorando anche sul fronte della ricerca. L’azienda, accreditata presso il Centro di Coordinamento RAEE, partecipa infatti, in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Ricerca e per i Servizi nel Settore delle Costruzioni e del Territorio dell'Università di Modena e Reggio Emilia (CRICT-UniMoRe), sotto il coordinamento della Prof.ssa Luisa Barbieri, a un progetto dedicato al recupero e al riutilizzo del vetro proveniente dai pannelli fotovoltaici
«Il vetro – conclude Martina Scoponi– rappresenta la componente più pesante del pannello ed è quindi uno dei materiali sui quali esistono ancora importanti margini di miglioramento nella valorizzazione e nel riutilizzo».







