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La plastica torna a nuova vita in un unico impianto

La plastica torna a nuova vita in un unico impianto

Amut e Amut Ecotech partners congiunti per la fornitura di impianti di riciclaggio.

Il Gruppo italiano Amut è internazionalmente considerato sinonimo di flessibilità e di soluzioni chiavi in mano soprattutto grazie alla collaborazione stretta tra le sue divisioni e aziende, che condividono conoscenze e competenze professionali in tre settori: estrusione, termoformatura e riciclaggio.

Grazie a questa stretta sinergia, il Gruppo Amut può sempre fornire impianti e attrezzature personalizzati, soddisfando così un’ampia gamma di richieste. La divisione Amut Riciclaggio, produttore di innovative linee di lavaggio della plastica, insieme a Amut Ecotech, esperto di tecnologie per la differenziazione, rappresentano un partner determinante nel settore del trattamento dei rifiuti. Amut e Amut Ecotech diventano quindi un’unica referenza nella fornitura di impianti di riciclaggio completi.

A conferma di questo punto di forza strategico, un impianto di differenziazione della plastica e di lavaggio di HDPE è stato recentemente fornito in Inghilterra a un cliente che ha preferito Amut rispetto alla concorrenza non solo per ragioni tecniche ma soprattutto per il vantaggio di poter affidarsi a un unico referente.

Infatti, l’impianto Amut include il completo flusso di riciclaggio dalla differenziazione delle plastiche fino all’ottenimento delle scaglie. Queste scaglie hanno un livello di qualità adatto per essere ri-utilizzati in eventuali processi di estrusione, iniezione o termoformatura.

L’impianto, con una portata di 10 ton/ora, recupera gli scarti di poliolefine termoplastiche e li trasforma in granuli. Gli scarti termoplastici provengono dalla raccolta urbana e industriale e vengono separati in due gruppi:

- contenitori e bottiglie ad uso alimentare in HDPE/PP,

- contenitori e bottiglie per detergenti e prodotti chimici in HDPE/PP.

L’HDPE e il PP rappresentano il 75% e il restante 25% è composto da plastiche pesanti. Ufficio Tecnico e tecnologi lavorano parallelamente al fine di sviluppare macchine altamente performanti e con una struttura adeguata per garantire l’ottimizzazione degli ingombri e l’agevolazione degli interventi di manutenzione.

Amut Ecotech – Impianto riciclaggio plastica

L’impianto è alimentato da balle di materiali plastici misti, caricate attraverso un muletto su un gruppo trasportatori dotato di un sistema di pesatura. Le balle vengono successivamente convogliate nella sfalda balle, macchina appositamente studiata e realizzata per disgregare le balle composte principalmente da materiali plastici. La sfalda balle non lacera il materiale ma lo riporta allo stato sfuso, permettendo di alimentare in maniera costante e regolare il materiale in entrata all’impianto di trattamento successivo. La disgregazione delle balle è assicurata dal movimento circolare di un tamburo munito di denti fissi. Le taglienti appendici del rotore penetrano le balle e provocano la separazione delle varie parti che vengono lasciate cadere nel nastro trasportatore sottostante, il quale convoglia i materiali verso la cabina di pre-selezione, dove i raccoglitori tolgono i materiali pesanti, quali cartone e pellicole, dal flusso. Successivamente a questa prima fase di selezione, il flusso di materiale è convogliato, attraverso un nastro alimentatore, in un vaglio rotante, dove la separazione avviene a seconda della dimensione. 

Sono possibili tre differenti flussi:

1. Il materiale avente grandezza inferiore a 30 mm cade su un nastro trasportatore che lo convoglia insieme ai materiali fini provenienti dal separatore balistico all’unità di immagazzinaggio dei residui.

2. Il materiale avente una grandezza compresa tra i 30 e i 260 mm viene convogliato al separatore balistico dove i materiali pesanti e i corpi rotolanti vengono separati da quelli leggeri e piatti attraverso il movimento sussultorio delle pale. Inoltre, grazie alle griglie installate sulle pale, il materiale fine non ancora separato dal vaglio rotante, viene evacuato e convogliato a una speciale unità di immagazzinamento.

I materiali piatti e leggeri vengono indirizzati verso l’alto da un trasportatore, mentre quelli pesanti e rotolanti in uscita dopo l’azione del separatore balistico, vengono convogliati verso la linea di selezione automatica delle plastiche dove i materiali saranno automaticamente selezionati da lettori ottici.

3. Il flusso di materiali molto grandi, aventi cioè dimensione superiore ai 260 mm, è indirizzato verso la linea di raccoglimento materiali ingombranti, dove i differenti tipi di materiale vengono inviati a una linea automatica per essere manualmente separati e scaricati attraverso degli scivoli.

Per riuscire a ottenere la massima qualità dei materiali, dopo i lettori ottici NIR sono presenti delle stazioni di controllo qualità ed è inoltre prevista una linea di controllo manuale. Prima dell’ingresso nella linea automatica, il flusso di materiali pesanti e rotolanti è vagliato da una unità di de-metallizzazione per eliminare i materiali ferrosi e non ferrosi, che, dopo essere stati pesati, verranno scaricati in contenitori dedicati.

Amut – Sistema di lavaggio

La principale operazione di lavaggio del prodotto è data dalla macchina di lavaggio a frizione (Friction Washer), grazie all’azione intensiva delle pale rotanti tra le scaglie. Anche se è continuamente alimentato, il Friction Washer permette una regolazione adeguata del tempo di residenza del materiale. Caratteristica peculiare di questa macchina è la sua silenziosità, cosicché non è necessario un box insonorizzato. L’acqua con soli inquinanti di carta, proveniente dal Friction Washer, è filtrata e riutilizzata successivamente nel processo. Dopo questa incisiva azione di lavaggio, la fase di risciacquo comincia in due vasche dedicate in cui avviene la separazione degli inquinanti leggeri (carta, termoplastici non poliolefine, …). Il materiale viene introdotto dal fondo delle vasche di risciacquo per migliorare la loro efficacia. Gli inquinanti leggeri vengono decantati, mentre il poliolefine galleggia. Le vasche sono dotate di un estrattore automatico di materiale decantato e plastiche pesanti. Questo insieme di plastiche miste viene quindi asciugato da una centrifuga e stoccato in big bags. La sezione di lavaggio opera in un ciclo completamente automatico, controllato da un quadro centralizzato. L’impianto è stato appositamente progettato per assicurare sia la separazione che la completa pulizia dei materiali termoplastici da tutti gli inquinanti aventi un peso specifico più alto di quello dei termoplastici. Tutti i possibili residui di inquinanti non estratti dalla sezione di lavaggio, verranno filtrati durante il processo di granulazione. Una volta che tutti i materiali sono stati selezionati, vengono immagazzinati in un’apposita unità in base alla loro tipologia, pronti per venire scaricati sui nastri raccoglitori e per essere inviati alla pressa per l’imballaggio finale delle balle.


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