Livorno, dopo l'alluvione, si lavora per ripristinare la situazione

Livorno, dopo l'alluvione, si lavora per ripristinare la situazione

6 le aree di smaltimento rifiuti. L'Asa, l'azienda del servizio idrico rassicura che non sono previste interruzioni per la fornitura di acqua.

Mentre continuano le operazioni di ricerca dei dispersi in mare, si è fatto il punto sulla situazione delle infrastrutture in una città che, come ha sottolineato il sindaco Nogarin: “Con grande fatica e dolore sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l’ha sconvolta e ne ha completamente cambiato il volto”.

Raccolta rifiuti. Per consentire alla macchina dei soccorsi di lavorare al meglio al ripristino della situazione vi è stata una diversificazione rispetto alle aree di raccolta e stoccaggio del materiale dell’alluvione (carcasse auto, detriti degli alvei dei fiumi e materiale di risulta dell’abbattimento di muri).

Alle due aree attivate fin da ieri col supporto dell’Ufficio Ambiente del Comune (nell’area di parcheggio di via Gioberti, nelle vicinanze della stazione ecologica della Rosa, e nel parcheggio di via del Littorale, vicino alla sede della proloco di Quercianella) a disposizione dei cittadini attraverso il supporto di volontari strutturati, ne sono state aggiunte altre 4. Si tratta delle aree allestire alla Stazione di Quercianella, ai tre ponti, in via di Montenero (prima di piazza delle Carrozze) e in via Peppino Impastato, nei pressi della rotatoria, dove i cittadini possono conferire i rifiuti anche direttamente.

Alle operazioni di smaltimento di tutte le aree concorrerà una task force di squadre con il supporto anche delle altre regioni. Al momento è in arrivo un contingente Folgore da Piacenza con uomini e mezzi.

Viabilità. La circolazione sta progressivamente tornando alla normalità, mentre si stanno studiando soluzioni per il ripristino almeno temporaneo dei quattro ponti crollati in modo da agevolare la circolazione ed evitare di non tagliare nessuno fuori dalla città.

Riaperta la linea ferrioviaria, lungo i binari destro e sinistro, mentre si sta ripulendo il sottopasso della stazione, che al momento rimane chiuso.

Volontari. La macchina del volontariato si rafforza di ora in ora. Sono 400 le persone impegnate nell’emergenza provenienti dal sistema regionale e nazionale della Protezione Civile con il supporto di associazioni ed enti locali che potranno rispondere in maniera significativa al crescente numero delle richieste di intervento ai Vigili del Fuoco da parte della cittadinanza.

Rete elettrica. Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più critiche.  Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità a tutti i cittadini.

Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso, e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere.

Continuano i sopralluoghi nelle aree di massima criticità lungo i fiumi e sui ponti.

Approvvigionamento di acqua. Asa raccomanda di fare molta attenzione alle numerose notizie false che circolano in rete relativamente all’approvvigionamento di acqua e che potrebbero rallentare le attività di soccorso e ripristino e in un comunicato precisa: "In riferimento alle false notizie che girano nei social, riportanti il blocco della erogazione idrica, siamo a rassicurare la cittadinanza di Livorno che l'erogazione è garantita a tutti e che non sono previste interruzioni.
Questo risultato, complesso da raggiungere in queste condizioni, scaturisce dalla opere realizzate da ASA negli ultimi anni, che hanno rafforzato il sistema idrico. Il serbatoio di Stagno, la principale opera attivata, ha consentito un pronto recupero dei serbatoi della città. Si invita la cittadinanza ad un uso normale e razionale della preziosa risorsa idrica potabile, al fine di consentire al meglio il lavaggio delle cantine, garage, abitazioni, piazzali e giardini colpiti dal violentissimo nubifragio di ieri. Tali false notizie, in un contesto difficile come questo, oltre che eticamente insopportabili sono perseguibili penalmente per procurato allarme".


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