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Rapporto sui rifiuti da costruzione e demolizione in Veneto

Rapporto sui rifiuti da costruzione e demolizione in Veneto

In Veneto aumentano le tonnellate di rifiuti recuperati (4 milioni nel 2016) rispetto a quelli smaltiti in discarica (410 mila nel 2015).

In Veneto, la produzione totale dei rifiuti speciali si attesta intorno a 13,5 milioni di tonnellate di questi 4,9 Mt (36% del totale) provengono da costruzioni e demolizioni. Nel 2016 il recupero e il riciclaggio di questo genere di materiali è cresciuto notevolmente raggiungendo i 4 milioni di tonnellate di rifiuti recuperati principalmente da attività di costruzione (cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche) e dagli scarti di legno, vetro e plastica. Un dato cresciuto del 5% rispetto al 2015.

Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto su “Economia circolare nel settore dei rifiuti da costruzione e demolizione in Venetocommissionato dall’Ufficio unico regionale ambiente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo ed elaborato da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che è stato presentato a Padova, durante un convegno dedicato alla gestione di questo genere di rifiuti organizzato dalla CCIAA in collaborazione con il tavolo tecnico "Economia circolare nelle infrastrutture" del Veneto.

Secondo i dati più recenti presi in considerazione dallo studio, in risposta all’aumento del recupero di questa tipologia di rifiuti speciali sono diminuite le tonnellate di rifiuti inerti smaltiti dalle discariche. Nel 2015, infatti, sono stati smaltiti 410.000 tonnellate di rifiuti da inerti, ovvero il 14% in meno rispetto al 2013. Un trend che negli ultimi 4 anni è risultato essere in diminuzione di quasi 100.00 tonnellate di rifiuti speciali smaltiti in discarica.

Gli impianti del Veneto che nel 2017 hanno svolto operazioni di recupero sui rifiuti da C&D sono 406, distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio regionale.

“Questi dati mostrano come sia necessario puntare sull'economia circolare sia nel settore delle attività estrattive, riducendo il prelievo di materiali, l’impatto delle cave e sia nel settore dell’edilizia riutilizzando i rifiuti inerti provenienti dalle costruzioni attraverso il coinvolgimento di tutta la filiera e delle infrastrutture. - dichiara Giuseppe Fedalto, presidente CCIAA Venezia Rovigo - Secondo le stime di Legambiente, occorrono fino a 400 tonnellate di inerti per costruire una casa, 30.000 per un chilometro di strada e 300.000 per uno stadio. Per questo è necessario sensibilizzare e incentivare tutta la filiera affinché vengano messe in pratica i principi dell’economia circolare”.

A questo proposito nel rapporto della Camera di Commercio e della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile è stata riservata una parte alla percezione e alle esigenze degli stakeholder sulle possibilità di incrementare l’economia circolare nel settore delle costruzioni in Veneto, di questi l’86% ha risposto in maniera positiva ed entusiasta. La maggior parte di loro ritiene che esistano margini di crescita per diversi materiali da riciclo, ma sottolinea la necessità di disporre un quadro legislativo e normativo meno controverso e maggiormente aperto.

“Il Veneto ha già raggiunto buoni risultati nella gestione dei rifiuti da costruzione e demolizioni, ma nell’ottica dell’economia circolare possono essere migliorati riducendo la produzione di rifiuti e aumentando il riciclo di qualità che sostituisca, in modo più consistente, materie prime vergini prelevate con le cave. Su 4,9 Mt di rifiuti da costruzione e demolizione, circa 3,1 Mt sono impiegati per produrre aggregati riciclati (il 63,5%) in Veneto c’è quindi margine di miglioramento - commenta Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile - Può migliorare eliminando gli ostacoli segnalati dagli operatori del settore, attraverso un maggiore impegno da parte delle Pubbliche Amministrazioni locali nella promozione dei Criteri Ambientali Minimi sull’impiego di materiali riciclati nei Capitolati d’appalto, la realizzazione di disciplinari tecnici che stimolino un maggiore utilizzo degli aggregati riciclati, la diffusione di una migliore conoscenza della tipologia e quantità dei rifiuti prodotti e della ottimizzazione del loro reimpiego”.

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