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Il nuovo impianto per la produzione di CSS a Caivano

Presentato l’impianto di Caivano che servirà per il trattamento delle ecoballe della Campania.

Il nuovo impianto per la produzione di CSS a Caivano

Tra il 2000 e il 2010 in Campania si sono accumulate oltre 4.000.000 di tonnellate di ecoballe. 700.000 tonnellate di rifiuti di ecoballe che sono state rimosse e trasportate fuori regione. Ad oggi sono stati liberati e ripuliti otto siti di stoccaggio: Caivano, Casalduni, Eboli, Giugliano Masseria del Re, Giugliano Pontericcio, Marcianise, Marigliano, Pianodardine in differenti province campane. Circa 3.000.000 tonnellate di ecoballe saranno trattate negli impianti di Caivano e di Giugliano.

A Caivano sono in corso le operazioni di assemblaggio delle due linee gemelle che tratteranno le ecoballe e produrranno CSS. Le operazioni avverranno in un edificio già presente nell’area imballaggio rifiuti di Caivano. Il nuovo impianto a Caivano è destinato alla produzione di combustibile solido secondario dalla lavorazione dei rifiuti stoccati in balle. Realizzato in tempi brevi l’impianto, a regime, avrà una capacità di trattamento di 400.000 t/anno e consentirà di smaltire oltre il 40% delle ecoballe attualmente stoccate nella Regione. L’impianto sarà realizzato dal Gruppo A2A ed è prevista la consegna entro il primo trimestre del 2021. Le lavorazioni saranno completamente al chiuso e prevedono un trattamento meccanico a freddo. L’aria dello stabilimento sarà trattata tramite un biofiltro.

La Regione Campania prevede di liberare tutti i territori dalle ecoballe entro il 2026. Il Gruppo A2A è già presente in Campania nella gestione del termovalorizzatore di Acerra e dello STIR di Caivano.

Il termovalorizzatore di Acerra, progettato e realizzato con le migliori tecnologie disponibili, è tra i più importanti e all’avanguardia d’Europa. L’impianto recupera energia dai rifiuti solidi urbani indifferenziati che vengono selezionati e pretrattati dai sette impianti STIR regionali (Stabilimenti di Tritovagliatura Imballaggio Rifiuti), tra i quali l’impianto di Caivano dove arrivano i rifiuti indifferenziati dall’intera Città metropolitana di Napoli per essere trattati e selezionati prima dell’invio al termovalorizzatore di Acerra. Dal suo avvio ad oggi, il termovalorizzatore di Acerra ha trattato e recuperato energia da oltre 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati (più delle ecoballe accumulate negli anni dell’emergenza rifiuti), generando ogni anno energia elettrica pari al fabbisogno di oltre 200.000 famiglie. Allo stesso tempo ha evitato che nascessero circa 10 nuove discariche sul territorio della Campania.

Il nuovo impianto di Caivano è stato presentato nel corso di una conferenza stampa cui hanno presenziato i vertici del gruppo A2A, Renato Mazzoncini e Fulvio Roncari, oltre al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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De Luca ha dichiarato: “Abbiamo già rimosso 7-800mila tonnellate di ecoballe. Oggi parte il secondo capitolo cioè un terzo di ecoballe viene rilavorato per la produzione di combustibile secondario solido, lavorazioni a freddo, rimane un terzo blocco di ecoballe che sarà sottoposto a una nuova tritovagliatura, recuperiamo altro materiale di riciclo, e poi il resto va a discarica. Nel giro di due o tre anni avremo risolto un problema che è stato unico in Europa, probabilmente al mondo. Non ricordo altre realtà internazionali nelle quali si siano accumulati 4,5 milioni di tonnellate di ecoballe. E allora il programma va avanti e insieme con la rimozione di ecoballe si è completato quasi del tutto il programma di bonifica delle discariche e soprattutto sono partiti gli impianti di compostaggio per la lavorazione dell’umido a cominciare da Pomigliano. Tutto questo – sottolinea De Luca – ci consentirà in maniera credibile di porre all’Unione europea il problema di eliminare la sanzione che è stata messa sull’Italia di 120mila euro al giorno per infrazione ambientale: perché abbiamo dimostrato che il programma di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani è pianamente in atto”. 


Minini