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IPAF ANCH’IO 2026: la sicurezza come scelta di impresa, quando decidere diventa la sfida più difficile

IPAF ANCH’IO 2026 sarà in programma il prossimo 22 maggio a Villa Baiana (BS). 

IPAF ANCH’IO 2026: la sicurezza come scelta di impresa, quando decidere diventa la sfida più difficile

C’è un momento in cui ogni imprenditore si trova di fronte a una domanda scomoda: possiamo permetterci di mantenere gli stessi standard di sicurezza in un contesto che cambia così rapidamente?

Dazi, costi crescenti, cicli di vita delle macchine sempre più lunghi, pressioni sui margini: il mercato del sollevamento aereo attraversa una fase di trasformazione che mette alla prova non solo i modelli di business, ma anche la capacità decisionale delle imprese.

È da questa consapevolezza che nasce IPAF ANCH’IO 2026, la quarta edizione dell’appuntamento annuale promosso da IPAF in Italia, in programma il prossimo 22 maggio a Villa Baiana (BS). Una giornata di confronto, visione e responsabilità che riunirà noleggiatori, produttori, costruttori, formatori e stakeholder del settore in un momento di dialogo aperto e partecipato.

La sicurezza non è un costo. È una decisione.

Il messaggio al centro dell’edizione 2026 è netto: la sicurezza è una scelta di impresa. Non un adempimento, non una voce di costo da comprimere nei momenti difficili, ma una decisione strategica che definisce il modello organizzativo, la visione industriale e, in ultima analisi, il tipo di imprenditori che vogliamo essere.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del CEO & Managing Director di IPAF, Peter Douglas, che offrirà una lettura internazionale del ruolo e dell’eccellenza del comparto italiano.

Seguirà un primo momento di confronto dedicato a uno dei temi più urgenti: l’impatto delle pressioni economiche sulla sicurezza. Attraverso un talk show con protagonisti del settore, si analizzerà come fattori quali aumento dei costi, nuovi dazi, contesto geopolitico e allungamento del ciclo di vita delle macchine stiano influenzando — e talvolta mettendo sotto stress — le scelte aziendali.

Non sarà un dibattito astratto, ma un confronto concreto, fatto di dati, esperienze e visioni diverse, perché solo affrontando il problema con lucidità è possibile costruire risposte credibili.

La sicurezza come sistema: una responsabilità condivisa

Il cuore della mattinata sarà dedicato ai pilastri della sicurezza, sviluppati come un percorso che attraversa l’intera filiera:

dalla progettazione e produzione al noleggio, dalla formazione alla manutenzione e alla componentistica è un approccio sistemico a ribadire una verità semplice ma cruciale, e cioè che la sicurezza non è responsabilità di uno solo, ma il risultato di una filiera che funziona.

Spazio poi ad un momento interattivo, con il coinvolgimento diretto del pubblico, dedicato ai “falsi miti” delle assicurazioni, con l'obiettivo di smontare i luoghi comuni e rafforzare la consapevolezza sui rischi reali e sulle corrette modalità di gestione.

Il pomeriggio esperienziale: decidere è un’arte

Nel pomeriggio il format cambierà ritmo per diventare più narrativo ed esperienziale. Attraverso la metafora del “gioco” — tra decisioni, rischi, bluff e responsabilità — i partecipanti saranno accompagnati in una riflessione concreta su come le aziende affrontano le sfide del mercato: crisi economiche, cambiamenti tecnologici, passaggi generazionali.

Un momento centrale sarà dedicato all’identificazione condivisa di alleati e nemici della sicurezza all’interno delle organizzazioni: un esercizio collettivo di consapevolezza che nelle edizioni precedenti ha generato alcune delle discussioni più significative dell’intera giornata.

L’ospite speciale: decidere sotto pressione

Ospite d’eccezione sarà Luigi La Monica, arbitro internazionale di basket e autore del libro Decidere, che porterà una prospettiva originale e potente sul tema della decisione in condizioni di pressione, ambiguità e tempo limitato.

Il parallelismo con il mondo imprenditoriale è immediato: proprio come un arbitro è chiamato a prendere decisioni rapide e ad alto impatto, anche chi opera nel settore del sollevamento si confronta quotidianamente con scelte complesse, spesso senza avere tutte le informazioni disponibili.

La sua riflessione rappresenterà il punto di arrivo di una giornata costruita attorno a una domanda chiave: come si decide bene quando è difficile farlo?

Oltre l’evento: costruire una cultura

IPAF ANCH’IO 2026 non è solo un evento, ma un invito esplicito a tutto il settore a interrogarsi sul proprio futuro: vogliamo essere un comparto che reagisce agli incidenti o uno che li previene?

La giornata si concluderà con un richiamo al Codice Deontologico IPAF, riaffermando l’impegno dell’associazione nel promuovere non solo standard tecnici e formativi, ma una vera e propria cultura internazionale della sicurezza, radicata nelle scelte quotidiane delle imprese.


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