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Kobelco in Europa: la nuova ‘casa’ di Lelystad e il futuro della specializzazione

La recente inaugurazione della sede di Kobelco Construction Machinery Europe (KCME) a Lelystad, nei Paesi Bassi, rappresenta una tappa fondamentale nella crescita del produttore giapponese sul mercato europeo. 

Kobelco in Europa: la nuova ‘casa’ di Lelystad e il futuro della specializzazione

Definita “un pezzo di Giappone in Europa”, questa nuova struttura non è soltanto un centro logistico, ma il vero cuore di una strategia orientata a rafforzare il legame con dealer e clienti finali.

Recycling Industry ha avuto l’opportunità di visitare la nuova sede di KCME insieme a Xenia Kolijn (General Manager Marketing e Comunicazione), Marco Ferroni (Direttore Commerciale per l’Europa Meridionale & Israele), Olivier Rasmont (General Manager Product Engineering) e Lara Riggio (responsabile commerciale vendite e marketing per l’Italia).

Una struttura all’avanguardia su terreno rigenerato

Estesa su una superficie totale di 30.000 m² di proprietà Kobelco, la nuova sede ospita un edificio di 17.500 m² che include uffici, magazzino ricambi, centro tecnologico e showroom. La realizzazione ha comportato sfide ingegneristiche importanti: l’area sorge su terreno sottratto al mare (reclaimed land), richiedendo l'inserimento di numerosi pali di sostegno nel suolo instabile per sopportare il peso dei macchinari e dei mezzi pesanti.

Un elemento distintivo della sede di Lelystad è l’attenzione alla sostenibilità. Kobelco ha reso la struttura quasi completamente indipendente dal punto di vista energetico: l’energia è prodotta da pannelli solari e accumulata in grandi batterie per l’uso quotidiano.

Efficienza logistica, formazione e area demo

Il nuovo Magazzino Ricambi Europeo, di 12.000 m², ha triplicato la capacità rispetto alla precedente sede di Almere. Grazie a un layout a “U” ottimizzato, Kobelco raggiunge oggi un tasso di evasione ordini del 95%, con pochissimi componenti che devono essere spediti direttamente dal Giappone.

Accanto al magazzino, l’European Tech Center è stato progettato per affrontare la crescente complessità delle macchine. Si tratta di una vera e propria accademia dove i meccanici dei concessionari seguono sessioni di formazione pratica e teorica, imparando a diagnosticare guasti e a eseguire manutenzioni avanzate su macchine appositamente attrezzate per simulare errori.

All’esterno, un’ampia area demo di 3.500 m² — equivalente alla superficie dello stand Kobelco a Bauma — consente ai clienti di provare le macchine in condizioni reali. È stata realizzata persino una “piscina di sabbia” che permette scavi fino a 5 metri di profondità, offrendo un’esperienza di test completa e realistica.

Strategia di prodotto: “Beyond the Standard” e la filosofia della specializzazione

A differenza di molti costruttori, Kobelco ha scelto consapevolmente di non essere un “full liner”. L’azienda non produce escavatori gommati, pale gommate o dumper, ma concentra tutte le risorse ingegneristiche su escavatori cingolati e gru cingolate. Questa focalizzazione le permette di spingere l’ingegneria “oltre lo standard”, industrializzando soluzioni per settori di nicchia che normalmente richiederebbero modifiche post-vendita.

Un pilastro di questa strategia è il controllo totale della filiera: il 100% delle macchine vendute in Europa è progettato, ingegnerizzato e prodotto in Giappone. I mezzi arrivano completi nel porto di Amsterdam. La produzione è distribuita tra tre siti principali: Okubo (gru e grandi macchine da demolizione), Itsukaichi (escavatori oltre le 8,5 tonnellate), Ogaki (escavatori fino a 7.5 tonnellate) e Numata (componentistica). Grazie all’appartenenza al gruppo Kobe Steel, Kobelco utilizza inoltre acciaio di altissima qualità, fondamentale per la resistenza di bracci e telai.

Leadership nel settore demolizione: mezzo secolo di innovazione

La storia di Kobelco nella demolizione inizia nel 1977 con il primo escavatore dotato di cesoia idraulica. Da allora l’azienda ha collezionato record, tra cui quello mondiale del 2006 con l’SK3500D, capace di raggiungere i 65 metri di altezza. Oggi detiene una quota di mercato del 40-45% in Giappone e sta consolidando la propria posizione in Europa con una gamma tra le più complete e tecnologiche del settore.

Il modello di punta attuale è l’SK1300DLC-11 da 140 tonnellate, dotato del sistema NEXT che, grazie a perni idraulici, permette il montaggio e lo smontaggio rapido del braccio direttamente in cantiere. La macchina può lavorare fino a 40 metri di altezza con braccio a 4 pezzi o essere configurata per fondazioni profonde. La gamma si è recentemente arricchita dell’SK650DLC-11 con la nuova cabina SkyView, inclinabile fino a 30 gradi e priva di traverse nel parabrezza superiore, che garantisce visibilità e sicurezza eccezionali. Completa l’offerta la linea Straight Boom, ideale per la demolizione urbana di edifici di media altezza, con un raggio di scavo superiore del 25% rispetto ai modelli standard.

Lifting Solutions: l’evoluzione delle gru

Le gru cingolate rappresentano le radici storiche del marchio. Kobelco sta evolvendo il modello di distribuzione in Europa, puntando a un maggiore coinvolgimento dei dealer nella vendita. La gamma CKE-G, conforme Stage V, include funzioni come il G-Mode, che riduce il consumo di carburante fino al 10% limitando i giri motore senza penalizzare la velocità del verricello.

Il mercato dell’Europa meridionale: focus su Italia e Penisola Iberica

L’Europa meridionale è una regione strategica in cui Kobelco ha costruito una rete solida e stabile.

Sul mercato italiano, dall’ingresso diretto nel 2015, l’azienda ha venduto oltre 1.400 escavatori pesanti e circa 3.000 mini-escavatori attraverso 9 dealer ufficiali e 17 partner. Nonostante un calo del mercato stimato tra il 25% e il 30% nel 2026, dovuto all’incertezza sui fondi per l’iperammortamento e agli incentivi fiscali, Kobelco punta a superare i volumi del 2025 grazie alla forza dei suoi prodotti specializzati. Un esempio di successo è l’SK165SRLC-7, modello forestale premiato al SaMoTer, concepito e attrezzato per l’impiego boschivo.

I mercati spagnolo e portoghese mostrano una crescita sostenuta, trainata dalla logistica (data center e hub e-commerce) e dalla transizione energetica. La Spagna in particolare sta investendo ingenti risorse del PNRR nel rinnovo delle infrastrutture ad alta velocità e dei porti, settori ideali per gru ed escavatori pesanti Kobelco.

Per supportare questi mercati, Kobelco ha sviluppato strumenti come Kobelco Cast, una piattaforma digitale che permette ai venditori dei concessionari di accedere in tempo reale a schede tecniche, video comparativi e materiali formativi.

Tecnologia K-Dive: il futuro della guida remota

È una vera rivoluzione la tecnologia K-Dive che permette il controllo remoto completo degli escavatori da una postazione con simulatore di guida situata anche a migliaia di chilometri di distanza.

Il sistema consiste in una stazione di controllo dotata di molteplici schermi collegati alle telecamere della macchina e del cantiere. La postazione è “reattiva”: il sedile vibra e si inclina riproducendo i movimenti reali della macchina (pendenze, vibrazioni, urti), offrendo all’operatore un feedback sensoriale completo. La connessione avviene tramite internet veloce, Wi-Fi, 5G o satellitare (come Starlink) per azzerare i tempi di latenza.

Kobelco sta già impiegando K-Dive in Giappone e ha in programma un importante progetto di ricostruzione in Ucraina, finanziato dal governo giapponese, con macchine operative entro la fine del 2026 per attività di sminamento e sgombero. Attualmente, in Ucraina, lo smaltimento rapido e sicuro di grandi volumi di detriti è diventato una questione urgente. Le sfide da affrontare sono molteplici, tra cui la necessità di creare un ambiente di lavoro sicuro che tuteli la salute degli operatori dall’amianto contenuto nei detriti, nonché quella di mettere a punto sistemi di lavoro efficienti in un contesto di carenza di manodopera.


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