Trituratori mobili made in Italy: le tecnologie CAMEC e i criteri per scegliere il modello giusto
Da oltre trent'anni CAMEC progetta e costruisce impianti chiavi in mano per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti. I trituratori mobili portano quella stessa ingegneria fuori dall'impianto: macchine autonome, progettate e costruite interamente in Italia, pensate per garantire la medesima continuità e qualità operativa di una linea fissa ovunque serva — in cantiere, nelle aree di stoccaggio, ovunque si trovino i volumi.
Da oltre trent'anni CAMEC progetta e costruisce impianti chiavi in mano per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti. I trituratori mobili portano quella stessa ingegneria fuori dall'impianto: macchine autonome, progettate e costruite interamente in Italia, pensate per garantire la medesima continuità e qualità operativa di una linea fissa ovunque serva — in cantiere, nelle aree di stoccaggio, ovunque si trovino i volumi. La gamma copre l'intero spettro operativo con tre trituratori bialbero — CONDOR 1500, COBRA 1800 nelle versioni scarrabile e cingolata, CAYMAN 2400 — più il laceratore elettrico LCM 520. Questa guida spiega le tecnologie comuni alla gamma e i criteri per scegliere il modello giusto.
Quali tecnologie accomunano i trituratori mobili CAMEC?
Le scelte ingegneristiche di fondo sono le stesse su tutta la gamma, e rispondono a un obiettivo: funzionamento continuo con costi operativi sotto controllo.
Nel dettaglio:
-
Doppio albero a bassa velocità e alta coppia: la rotazione lenta riduce vibrazioni, rumore e usura degli organi di taglio, mentre la coppia elevata, fino a 220.000 Nm sul COBRA 1800, garantisce la forza di taglio anche sui materiali più tenaci.
-
Protezione integrata dai corpi intriturabili. Quando la macchina incontra un corpo estraneo non processabile, i sistemi di protezione intervengono automaticamente attuando l'inversione degli alberi o l'intercettazione del corpo, salvaguardando utensili e trasmissione.
-
Camere di taglio e utensili configurabili: configurazioni di alberi e sistemi di taglio intercambiabili adattano la stessa macchina a materiali e pezzature diverse: è il tema della personalizzazione, che approfondiremo in un articolo dedicato.
-
Struttura heavy-duty e componenti antiusura: telai e organi dimensionati per il funzionamento continuo in cantiere, con punti di accesso diretto ai componenti critici per una manutenzione rapida e sicura.
-
Gestione da singolo operatore: radiocomando completo, programmi di lavoro preimpostati per materiale e diagnostica remota. La macchina arriva, si posiziona e lavora.
Quali criteri guidano la scelta del modello?
Cinque variabili orientano la scelta, in ordine di peso decisionale:
-
Il materiale da trattare e la pezzatura richiesta in uscita: è il criterio che determina la configurazione della camera di taglio prima ancora del modello.
-
La produttività oraria necessaria: le tonnellate/ora sono l'unità di grandezza che dimensiona l'investimento rispetto ai volumi reali da smaltire.
-
La mobilità richiesta: allestimento scarrabile per chi sposta la macchina tra siti su motrice, cingolato per chi si muove dentro il cantiere, verso il cumulo.
-
Spazio e logistica del sito: ingombri, movimentazione, alimentazione con ragno o pala.
-
L'alimentazione: tutti i modelli della gamma trituratori sono dotati di motore diesel omologato Stage V. Dove il cantiere impone restrizioni al diesel, la risposta è il laceratore elettrico LCM 520.
Vediamo come i modelli coprono questo spazio di scelta.

Didascalia: la linea completa di trituratori mobili CAMEC. Da sinistra CONDOR 1500, COBRA 1800/C, CAYMAN 2400
CONDOR 1500: robusto, compatto, versatile
È la macchina della versatilità: fino a 175 kW, alberi da 1.500 mm con funzionamento sincrono e asincrono, coppia fino a 160.000 Nm, circa 15.000 kg di peso e consumi contenuti (20–25 l/h). Quattro configurazioni di alberi a cambio rapido — materiali misti, legno, metalli leggeri, RAEE — e pettini laterali regolabili per bilanciare pezzatura e velocità lo rendono adatto ai cantieri dove il materiale cambia di continuo. È predisposto di serie sia scarrabile sia cingolato, e il telaio abbassabile idraulicamente ne facilita il trasporto.

Didascalia: trituratore mobile CAMEC Condor 1500
| Materiale | Capacità indicativa (t/h) |
| Scarti di legno / pallet | 15-25 |
| Biomassa, potature e ramaglie | 20-25 |
| Carta e cartone | 8-15 |
| Plastica | 10-20 |
| RAEE R2 | 10-15 |
| RSU | 5-15 |
| Ingombranti | 5-15 |
| Rifiuti solidi industriali | 5-15 |
| Rottami ferrosi leggeri | 15-20 |
| Rottami di alluminio leggeri | 10-15 |
| Gomma e pneumatici fuori uso | 5-10 |
Valori puramente indicativi:la capacità reale varia dalla tipologia e caratteristiche del materiale (umidità, contaminati, pezzatura di partenza). Configurazione della camera di taglio, condizioni operative, metodo di carico e stato di usura degli organi di taglio. Per una stima accurata sul tuo materiale, contatta i tecnici CAMEC.
COBRA 1800: potenza e compattezza, in due versioni
È il modello di riferimento della gamma per la produzione continua su flussi misti, con il perfetto equilibrio tra potenza e compattezza che lo contraddistingue. La camera di taglio da 1.100 × 1.800 mm e il sistema di triturazione sono identici nelle due versioni: cambia la mobilità.

Didascalia: trituratore mobile CAMEC Cobra 1800
| Specifica | COBRA 1800 S - scarrabile | COBRA 1800 C - cingolato |
| Motore Diesel (Stage V) | 294 kW Scania | 294 kW Scania |
| Camera di taglio | 1.100 × 1.800 mm | 1.100 × 1.800 mm |
| Coppia massima | 220.000 Nm | 220.000 Nm |
| Tramoggia | 5 m³ bipartita, sponda idraulica | 5 m³ bipartita, sponda idraulica |
| Separatore magnetico | Di serie | Di serie |
| Pezzatura finale | ≤ 350 mm | ≤ 350 mm |
| Peso | 17.500 kg | 21.500 kg |
La barra di pezzatura trasversale regolabile consente pezzature calibrate; quattro configurazioni di taglio intercambiabili coprono dalla pre-triturazione alla pezzatura controllata.
Le capacità di lavorazione indicative del COBRA 1800:
| Materiale | Capacità indicativa (t/h) |
| Scarti di legno / pallet | 25-35 |
| Biomassa, potature e ramaglie | 20-30 |
| Bobine di carta | 5-10 |
| Plastica | 10-20 |
| Profili in alluminio / PVC | 10-20 |
| RSU | 25-35 |
| Ingombranti | 25-35 |
| Rifiuti industriali | 20-30 |
| Materassi | 10-15 |
| Rottami ferrosi leggeri | 15-25 |
| Rottami di alluminio leggeri | 15-20 |
| Pneumatici | 15-20 |
Valori puramente indicativi: la capacità reale varia dalla tipologia e caratteristiche del materiale (umidità, contaminati, pezzatura di partenza). Configurazione della camera di taglio, condizioni operative, metodo di carico e stato di usura degli organi di taglio. Per una stima accurata sul tuo materiale, contatta i tecnici CAMEC.
CAYMAN 2400: il più potente della serie
Il top di gamma è progettato e costruito per i volumi: motore Scania da 566 kW (EU Stage V), camera di lavoro da 2.350 × 1.600 mm, alberi a rotazione asincrona indipendente da 15 a 40 giri/minuto e tre sistemi di taglio intercambiabili. Il carro cingolato semovente, il nastro estrattore da 1.200 mm retraibile e il separatore magnetico regolabile idraulicamente lo rendono una piattaforma completa di riduzione e prima separazione, abbinabile a un vaglio classificatore. Il controllo intelligente del carico gestito dal PLC adegua la rotazione al materiale e inverte automaticamente gli alberi in caso di sovraccarico.

Didascalia: trituratore mobile CAMEC Cayman 2400
| Parametro | Valore |
| Motore | 566 kW Scania Diesel — EU Stage V |
| Trasmissione | Motori idraulici Bosch Rexroth / Linde, con riduttori Bonfiglioli |
| Camera di lavoro | 2.350 × 1.600 mm |
| Lunghezza alberi | 2.350 mm — Ø 650–790 mm secondo configurazione |
| Velocità alberi | 15 – 40 rpm, secondo configurazione della camera di taglio |
| Tramoggia | 6 m³ — inclinabile idraulicamente |
| Nastro estrattore | 1.200 mm / 100 m/min — retraibile idraulicamente |
| Pezzatura | ≤ 350 mm, secondo configurazione della camera di taglio |
| Serbatoio carburante | indicativo 800 l |
| Peso | 39.000 kg |
| Ingombro chiuso | 4.260 × 2.550 × H 1.440 mm |
| Ingombro aperto | 13.280 × 2.800 × H 3.500 mm |
| Mobilità | Carro Cingolato semovente |
Le capacità di lavorazione indicative del CAYMAN 2400:
| Materiale | Capacità indicativa (t/h) |
| Scarti di legno | 35–60 |
| Potature e ramaglie | 25–45 |
| Bobine di carta | 20 |
| Profili in PVC | 20–25 |
| RSU | 50–70 |
| Ingombranti | 50–70 |
| Rifiuti industriali | 35–45 |
| Materassi | 25–35 |
| Rottami ferrosi leggeri | 50–80 |
| Alluminio | 25–35 |
| Pneumatici (PFU) | 25–30 |
| Carrozzerie auto bonificate | 50–70 |
E quando il cantiere richiede l'elettrico? LCM 520
LCM 520 completa la gamma con una risposta diversa: non è un trituratore ma un laceratore bialbero con alimentazione elettrica da 135 kW, progettato per l'apertura di sacchi e balle pressate a monte della selezione. Dove le restrizioni al diesel o i vincoli acustici escludono le macchine endotermiche, lavora con la massima silenziosità e zero emissioni locali.
Quale trituratore mobile scegliere?
La mappa di orientamento della gamma:
| Modello | Profilo d'uso | Punto di forza |
| CONDOR 1500 | Cantieri e flussi variabili, materiali difficili, esigenza di versatilità | Universalità: 4 configurazioni di alberi a cambio rapido |
| COBRA 1800 S / C | Produzione continua su flussi misti con pezzatura controllata | Equilibrio potenza/compattezza; camera intercambiabile; scelta scarrabile o cingolato |
| CAYMAN 2400 | Alti volumi e materiali impegnativi | Massima produttività della gamma; camera 2.350×1.600 mm |
| LCM 520 (laceratore) | Apertura sacchi e balle in contesti con restrizioni diesel | Alimentazione elettrica: silenziosità e zero emissioni locali |






